gonews.it

Le opposizioni a San Miniato: "Costretti a chiedere la convocazione di un Consiglio politico"

(foto gonews.it)

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di San Miniato di lunedì scorso, l’attività istituzionale si è nuovamente bloccata, lasciando in sospeso cinque mozioni presentate dalle opposizioni.

Per consentire la discussione degli atti, le minoranze avevano proposto di aggiornare la seduta alla settimana successiva. Nonostante i capigruppo avessero persino individuato una data condivisa, grazie anche alla mediazione del Presidente del Consiglio, l'accordo è sfumato: il Sindaco si è opposto fermamente e molti dei consiglieri di maggioranza si sono dichiarati indisponibili adducendo impegni già presi.

Questo episodio conferma una condotta ormai sistematica: la maggioranza rifiuta di andare incontro alle esigenze del Consiglio, accumulando un ritardo inaccettabile nello smaltimento dei documenti politici. Ad oggi giacciono nei cassetti dell’amministrazione circa 50 atti tra mozioni, interpellanze e interrogazioni, che vengono regolarmente discussi con almeno sei mesi di ritardo dalla loro presentazione.

Di fronte a questa ennesima chiusura e al disinteresse verso il lavoro delle minoranze, saremo costretti a impugnare il Regolamento consiliare per richiedere la convocazione d'urgenza di un Consiglio Politico entro 20 giorni.

Non è una minaccia, ma è la conseguenza di una situazione che non può più essere tollerata.

Se la maggioranza non vuole discutere in Consiglio gli atti delle opposizioni, saranno gli strumenti istituzionali previsti dal Regolamento a imporre che il Consiglio torni a fare il proprio lavoro.

I cittadini hanno eletto rappresentanti di maggioranza e rappresentanti di opposizione.

Non hanno eletto un Consiglio Comunale nel quale la maggioranza decide anche i tempi e gli spazi del confronto.

Veronica Bagni - Filo Rosso

Francesca Bruni - Fratelli d'Italia

Manola Guazzini - Gruppo Misto

Paolo Vallini - Forza Italia

Exit mobile version