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Oltre 8mila ciclisti sulle strade (e le orme) de L'Eroica

(foto Paolo Penni Martelli)

Sono stati 8.245 i ciclisti che, tra ieri e oggi, hanno preso il via alla XXIX edizione de L'Eroica. Sono arrivati da 58 Paesi per ritrovarsi a Gaiole in Chianti, pedalare sulle strade bianche e condividere un'esperienza che, dopo quasi trent'anni, continua a richiamare appassionati da ogni parte del mondo. Un'altra edizione che conferma la dimensione internazionale di una manifestazione nata nel 1997 da un'intuizione di Giancarlo Brocci e diventata, nel tempo, molto più di un appuntamento ciclistico.

Gli iscritti sono stati complessivamente 8.988, mentre i partenti hanno raggiunto quota 8.245. Di questi, 4.802 erano italiani, pari al 58,2%, e 3.443 stranieri, il 41,8% del totale. Quasi un ciclista su due è arrivato dall'estero. Significativa anche la partecipazione femminile, con 1.041 donne al via, il 12,6% dei partenti. Gli uomini sono stati 7.204. Cinque i percorsi, cinque diverse possibilità di vivere L'Eroica. Il più frequentato è stato il Medio Crete Senesi di 135 chilometri, con 2.046 partenti (24,8%). La Passeggiata Valle del Chianti di 46 chilometri ha registrato 1.701 partecipanti (20,6%), la Cento Val d'Arbia di 106 chilometri 1.695 (20,6%), il Percorso Lungo di 209 chilometri 1.570 (19%) e il Corto Gallo Nero di 81 chilometri 1.233 (15%).

Sono numeri che raccontano una manifestazione capace di accogliere ciclisti con esperienze, preparazioni e aspettative diverse. C'è chi sceglie di affrontare oltre 200 chilometri e chi preferisce godersi il paesaggio con una pedalata più breve. A Gaiole c'è posto per tutti, purché si condivida lo stesso spirito. Ma L'Eroica non si misura soltanto con i numeri. Basta guardarsi intorno a Gaiole, ascoltare le conversazioni al villaggio, incontrare i ciclisti ai ristori e lungo le strade bianche per capire che cosa renda questa manifestazione così particolare.

C'è chi torna ogni anno, chi ha fatto di L'Eroica un appuntamento di famiglia, chi arriva con gli amici e chi, dopo aver attraversato mezzo mondo, ritrova a Gaiole persone conosciute nelle edizioni precedenti. Ci sono storie che si intrecciano, amicizie che si rinnovano e altre che nascono proprio pedalando insieme. Per molti la fatica è una parte importante dell'esperienza, ma non è mai l'unica cosa che conta.

È bello vedere come, per un fine settimana, persone che arrivano da Paesi diversi si ritrovino a condividere la stessa strada, senza che la lingua o la provenienza rappresentino una distanza. Ci si riconosce in una bicicletta d'epoca, in una maglia di lana, nella voglia di pedalare e nella disponibilità a fermarsi per uno scambio di parole o un bicchiere ai ristori. È questo che rende L'Eroica davvero un evento unico. Le biciclette eroiche, le strade bianche e il paesaggio sono una parte fondamentale, ma il vero patrimonio è rappresentato dalle persone che ogni anno scelgono di esserci. Una comunità internazionale che continua a riconoscersi in un modo semplice e autentico di vivere il ciclismo.

«Ogni volta che L'Eroica si conclude, la prima cosa che mi viene da pensare è alle tante persone che hanno lavorato per renderla possibile e a quelle che hanno scelto di essere qui – dichiara Franco Rossi, presidente di Eroica Italia ASD –. Gli 8.245 ciclisti che hanno preso il via sono arrivati da 58 Paesi, ma a Gaiole hanno trovato tutti la stessa accoglienza e la possibilità di condividere una passione. È bello vedere quanti tornino anno dopo anno e quanti, invece, arrivino per la prima volta e scoprano questo mondo. Credo che il patrimonio più grande de L'Eroica sia proprio questa comunità, che nel tempo è cresciuta senza perdere il legame con le proprie origini. Dobbiamo continuare a prendercene cura, mantenendo vivi quei valori che Giancarlo Brocci ha messo al centro fin dall'inizio: il rispetto per il territorio, la bellezza della fatica, il piacere di stare insieme e il gusto dell'impresa. Sono valori semplici, ma oggi più che mai importanti».

L'Eroica guarda già al prossimo appuntamento, che avrà un significato speciale. Nel 2027 si celebrerà infatti la trentesima edizione, un traguardo importante per una manifestazione nata nel 1997 sulle strade bianche del Chianti e cresciuta fino a raggiungere ogni parte del mondo.

Trent'anni di biciclette, di strade bianche, di fatica e di amicizie. Trent'anni di persone che hanno scelto Gaiole in Chianti, hanno scoperto un territorio e ne sono diventate, in qualche modo, ambasciatrici. Una storia che ha saputo crescere e rinnovarsi, mantenendo intatto il legame con le proprie radici.

La trentesima edizione sarà l'occasione per ritrovarsi, ricordare chi ha contribuito a costruire questa avventura e festeggiare insieme a tutti coloro che ne fanno parte. Da chi c'era all'inizio a chi ha scoperto L'Eroica soltanto quest'anno. Perché trent'anni sono un traguardo importante, ma anche un nuovo punto di partenza. La strada è quella di sempre, la passione è la stessa. E c'è ancora tanta voglia di pedalare.

Fonte: Ufficio Stampa

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