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Cerretese, PCI: "Chissà quando potrà giocare nel suo stadio"

4 Gennaio 2026, allo stadio Palatresi di Cerreto Guidi si gioca Real Cerretese vs Lucchese, partita di cartello. 

A molti sportivi deve aver ricordato i grandi fasti di un tempo, dei Campionati di C2, di quando la Cerretese alla fine degli anni '70 se la lottava per la promozione in serie C1 con calciatori in organico che avrebbero di lí a poco militato in squadre di serie A e serie B, come i vari Barbuti, Amendola, Mattolini, Doveri, Manzoni. Contro squadre di indubbio valore come: Carrarese, la stessa Lucchese, Massese, San Giovannese ecc.

Purtroppo quel giorno è stato l'inizio della fine. Partita da grandi emozioni la Cerretese, una bella squadra, finalmente in un campionato (quello di Eccellenza) più consono al proprio blasone, rispetto al passato, che non può che inorgoglire tutta la città, gli sportivi e gli appassionati. Ci sono anche gli stewart quel giorno. Ci sono sistemi di sicurezza diversi. 

Perché si presenta la Lucchese e qualcuno giustamente scrive sui giornali della partita e dell'atmosfera. 

È qui che si crea il problema. E da quella che doveva essere una festa e da un qualcosa che doveva inorgoglire, si scopre che il terreno circostante al terreno di gioco, quello tra campo per destinazione e tribune è di fatto un selciato. 

Con sassi, piccoli e grandi, col rischio che qualcuno possa lanciare oggetti contundenti (sassi) e ferire altre persone.

Da qui Questura e Federazione tolgono il nulla osta per l'agibilità dello stadio, la fine del campionato scorso è giocata fuori casa e anche quello che è iniziato poche domeniche fa viene giocato dalla Cerretese, di fatto, in trasferta anche per le partite che la vedrebbero impegnata a Cerreto Guidi. 

La cosa è decisamente inammissibile. 

Che sia stata usata cialtroneria nella gestione gestione di questa cosa da parte dell'Amministrazione? Francamente non ci vogliamo credere.

Di fatto, però l'Amministrazione, dovrà prendersi le sue responsabilità e dare delle risposte precise. Perché a subirne le conseguenze sono la squadra e soprattutto gli sportivi cerretesi. 

Perché chi vuole vedere le partite, ad oggi, prende l'automobile e si fa chilometri e chilometri lontano da Cerreto, chi non lo può fare, se ne deve rimanere "beatamente" in casa o al bar.

È questa una cosa decisamente ingiusta e inaccettabile. Inaccettabile, è pure o soprattutto che l'Amministrazione non si sia mossa immediatamente, nella primavera scorsa quando tutto questo scempio è venuto a galla.

Da che mondo è mondo, vediamo, a tutti i livelli del calcio, dalle serie A alle serie inferiori, adeguamenti ristrutturazioni e lavori che vengono eseguiti sugli impianti sportivi durante l'estate, quando i campionati sono fermi. A Cerreto Guidi no. Ma siamo cosi diversi dagli altri?

Ancora si sta ragionando sul come, quando e perché intervenire. 

Abbiamo delle notizie che ci siano problemi, oltre a quello del selciato, anche su eventuali adeguamenti e idoneità sismiche, problemi agli impianti elettrici degli spogliatoi, problemi alle torri faro. 

Che amministrare un comune oggi in italia sia cosa non semplice, non lo vogliamo dimenticare. Ma una gestione di questo tipo non l'accettiamo. 

Chissà quando la Cerretese potrà di nuovo giocare le partite nel suo stadio, adeguato e ristrutturato secondo le normative vigenti e le richieste di Questura e Federazione. 

Come Partito Comunista Italiano appronteremo un'interrogazione da porre all'Amministrazione per chiarire tutti i punti critici che vertono sullo stadio Palatresi di Cerreto Guidi.

A nostro modo di vedere un piccolo gioiello della comunità, che sembra proprio sia stato abbandonato a se stesso. Gli appassionati cerretesi, la città e la squadra, sicuramente non se lo meritano.

Partito Comunista Italiano - Sezione "Abdon Mori" Empolese Valdelsa

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