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Dopo lo sciopero Biancoforno apre le porte dello stabilimento: "Venite a vedere come lavoriamo"

L’azienda invita istituzioni, forze politiche, territorio e organi di informazione a visitare lo stabilimento a Fornacette e a confrontarsi sui temi al centro della vertenza sindacale: "Obiettivo non è sottrarsi al confronto ma affrontarlo mettendo sul tavolo fatti, documenti, disponibilità all'ascolto"

"Di fronte alle accuse e alla rappresentazione dell’azienda diffusa dalla da alcune parti negli ultimi giorni, BiancoForno sceglie di rispondere aprendo le porte del proprio stabilimento. L’invito è rivolto ai rappresentanti delle istituzioni, agli esponenti di tutte le forze politiche, senza distinzione di appartenenza, e agli organi di informazione: venire in azienda, conoscere direttamente la realtà produttiva, verificare fatti e documenti e porre domande, anche critiche, alla direzione". Così in una nota l'azienda di Fornacette, nel Comune di Calcinaia, dopo lo sciopero con manifestazione di fronte allo stabilimento promosso giovedì scorso da Flai Cgil per "la richiesta di reintegro di un lavoratore licenziato dopo 30 anni di servizio, e una serie di questioni denunciate dalle lavoratrici e dai lavoratori" tra cui gli orari di lavoro.

Nell'occasione, l'azienda aveva annunciato la disponibilità al confronto con il sindacato. Posizione ribadita dopo la manifestazione: "Riteniamo che una vicenda complessa come quella al centro della vertenza sindacale debba essere conosciuta attraverso fatti verificabili e non soltanto attraverso ricostruzioni di parte", dichiarano da BiancoForno. "Per questo mettiamo a disposizione di tutti la possibilità di vedere direttamente come lavoriamo, quali sono le nostre esigenze, quali investimenti sono in corso e quali interventi stiamo mettendo in campo per migliorare l’organizzazione del lavoro".

L’azienda sottolinea che l’invito è rivolto anche a chi ha espresso critiche o assunto posizioni contrarie a BiancoForno. "Le nostre porte sono aperte a tutti, con la stessa disponibilità all’ascolto e al confronto. Non chiediamo adesioni a una tesi, ma la possibilità che ciascuno possa formarsi un giudizio autonomo dopo aver conosciuto anche la nostra versione dei fatti".

Nel corso della visita, spiegano ancora dall'azienda, "sarà possibile accedere ai reparti e comprendere il funzionamento di un processo produttivo complesso, conoscere gli investimenti realizzati e quelli in corso, nonché gli interventi programmati per migliorare l’organizzazione del lavoro. Sarà inoltre messa a disposizione la documentazione pertinente alle questioni oggetto di contestazione, con la possibilità di rivolgere alla direzione domande puntuali e di approfondire gli aspetti più controversi". L'obiettivo "è riportare il confronto sul terreno della conoscenza diretta e dei fatti. La reputazione di un’impresa e delle persone che ogni giorno vi lavorano merita di essere valutata sulla base di elementi verificati. Per questo riteniamo importante che chiunque abbia interesse alla vicenda possa vedere con i propri occhi, ascoltare le diverse posizioni e confrontarsi direttamente con l’azienda".

L’iniziativa si inserisce nella disponibilità già manifestata da BiancoForno a partecipare al tavolo di confronto proposto dal sindaco di Calcinaia, Cristiano Alderigi. "Siamo disponibili al confronto e riteniamo che conoscere direttamente l’azienda, le sue esigenze e gli aspetti che possono essere migliorati possa contribuire a costruire un dialogo concreto, trasparente e responsabile. L’obiettivo non è sottrarsi al confronto, ma affrontarlo mettendo sul tavolo fatti, documenti e disponibilità all’ascolto" continuano in una nota dalla direzione. "BiancoForno conferma quindi la propria apertura al dialogo con le istituzioni, le organizzazioni sindacali, le forze politiche e il territorio, nella convinzione che solo attraverso un confronto basato sulla conoscenza diretta e sulla verifica degli elementi sia possibile affrontare una vertenza complessa in modo serio e costruttivo".

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