'Mi troverai sempre qui. Le relazioni che accompagnano la crescita', il nuovo progetto di continuità educativa tra nidi e scuole dell’infanzia

Il Comune di Empoli rinnova anche per l’anno educativo-scolastico 2026/2027 il progetto di continuità educativa tra i nidi d’infanzia e le scuole dell’infanzia del territorio. Al centro del percorso un albo illustrato, donato dall’Amministrazione comunale a tutti i servizi educativi pubblici e privati e a tutte le scuole dell’infanzia statali e paritarie.
“Mi troverai sempre qui. Le relazioni che accompagnano la crescita” è il titolo del nuovo progetto promosso dal Comune di Empoli per l’anno educativo-scolastico 2026/2027, che coinvolgerà nidi d’infanzia e scuole dell’infanzia del territorio. Il percorso si inserisce nell’esperienza di continuità educativa costruita negli anni e nasce con l’obiettivo di rafforzare una cultura condivisa della continuità, intesa non semplicemente come il passaggio da un servizio all’altro, ma come un processo che accompagna la crescita dei bambini e delle bambine, valorizzando le esperienze già vissute e favorendo la costruzione di nuove relazioni e nuove possibilità di scoperta.
Filo conduttore del progetto sarà l’albo illustrato “Mi troverai sempre qui” di Gobetti e Nikolova (Rizzoli, 2025), una storia che, attraverso il viaggio di un piccolo pesce e il fiume che lo accompagna, invita a riflettere sul valore delle relazioni, della fiducia, dell’autonomia e della crescita. Nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale donerà, come ogni anno, una copia dell’albo a tutti i nidi d’infanzia pubblici e privati e a tutte le scuole dell’infanzia statali e paritarie del territorio. La scelta nasce dalla volontà di mettere a disposizione della comunità educativa un riferimento comune, capace di creare un filo tra esperienze e contesti diversi e di sostenere il dialogo tra personale educativo, insegnanti, bambini, bambine e famiglie.
"La continuità educativa si costruisce innanzitutto nelle relazioni tra gli adulti – dichiara l’assessora alla Scuola e all’Infanzia, Maria Grazia Pasqualetti –. Per questo anche quest’anno abbiamo scelto di investire nel confronto tra educatrici, educatori e insegnanti e di offrire a tutta la rete un albo illustrato comune. “Mi troverai sempre qui” ci accompagna con una storia semplice ma profondamente significativa, che parla di fiducia, crescita e della presenza di chi sostiene il nostro cammino. Donare lo stesso albo a tutti i servizi e a tutte le scuole significa creare un filo condiviso che attraversa la città e che può essere interpretato e arricchito in modo diverso da ciascuna realtà".
A partire dalla storia, infatti, educatrici, educatori e insegnanti saranno coinvolti in momenti di confronto e co-progettazione, per individuare obiettivi e costruire esperienze comuni di incontro. L’albo, infatti, non propone un modello unico, ma offre una cornice comune dalla quale possono nascere esperienze differenti. Tra febbraio e aprile saranno realizzate esperienze di incontro tra i bambini e le bambine dell’ultimo anno del nido e quelli di 4 o 5 anni della scuola dell’infanzia.
Attraverso il gioco, l’esplorazione e la scoperta condivisa, potranno conoscersi, costruire nuove relazioni e vivere il cambiamento come un’esperienza da condividere. I bambini della scuola dell’infanzia potranno diventare “compagni di viaggio” per i più piccoli, mettendo a disposizione la propria familiarità con gli spazi e le esperienze della scuola, mentre i bambini del nido porteranno curiosità e nuovi sguardi.
"La scelta di quest’anno ci permette di mettere ancora più al centro il significato delle relazioni che accompagnano la crescita – aggiunge la coordinatrice pedagogica del Comune di Empoli, Elisa Bertelli –. Il fiume raccontato nell’albo diventa una metafora particolarmente preziosa: accompagna il piccolo pesce nel suo viaggio, ma non decide per lui la direzione. Allo stesso modo, educatrici, insegnanti e famiglie hanno il compito di offrire sicurezza, ascolto e fiducia, lasciando ai bambini e alle bambine lo spazio e il tempo per esplorare e diventare autonomi. La continuità, quindi, non significa rendere simili nido e scuola dell’infanzia, ma creare un dialogo tra professionalità diverse, capaci di riconoscersi e arricchirsi reciprocamente. È da questo dialogo che possono nascere esperienze significative per i bambini e le bambine".
Il progetto coinvolgerà anche le famiglie, che saranno informate e rese partecipi del percorso attraverso gli incontri previsti nei singoli servizi. Le esperienze saranno inoltre accompagnate da una documentazione condivisa, per rendere visibili i percorsi realizzati e conservarne la memoria.
Nel mese di maggio, nell’ambito del Festival Leggenda, il progetto troverà una restituzione pubblica attraverso una mostra corale del sistema integrato 0-6, che raccoglierà documentazioni, installazioni, elaborati e produzioni realizzati nei diversi percorsi. Sarà inoltre presentato un video conclusivo, realizzato a partire dalla documentazione raccolta durante l’anno, per restituire alla città la ricchezza delle esperienze realizzate.
Un percorso che, anno dopo anno, contribuisce a rafforzare il dialogo tra nidi e scuole dell’infanzia e a costruire una cultura educativa condivisa della città, perché ogni relazione, ogni esperienza e ogni nuovo incontro possano diventare parte del cammino di crescita di bambini e bambine.
Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa