Opposizioni di San Miniato al sindaco: "Garante diritti persone con disabilità è anche nel Pd. È opportuno?"

"È opportuno che una persona che ricopre un incarico istituzionale di garanzia sia contemporaneamente inserita nella struttura dirigente del partito che governa il Comune?". A dirlo sono i consiglieri comunali di San Miniato Manola Guazzini (Gruppo Misto), Veronica Bagni (Filo Rosso), Francesca Bruni (Fratelli d'Italia) e Paolo Vallini (Forza Italia, Lega, Noi Moderati) in una lettera indirizzata al sindaco Simone Giglioli: "Ci rivolgiamo a lei in merito alla posizione del signor Aurelio Cupelli, attuale Garante dei diritti delle persone con disabilità del Comune di San Miniato, che risulta contestualmente ricoprire un ruolo nella segreteria comunale, organismo dirigente del Partito Democratico di San Miniato, forza politica che rappresenta la maggioranza politica e amministrativa di questo Comune".
I consiglieri citano il regolamento comunale, evidenziando: "Il Garante è un organo unipersonale che opera in piena autonomia politica e amministrativa, con indipendenza di giudizio e di valutazione e non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico e/o funzionale", ricordando che la figura è nominata "su proposta del Consiglio comunale all'interno di una lista di nominativi che offrono garanzia di probità, indipendenza, obiettività e serenità di giudizio".
Guazzini, Bagni, Bruni e Vallini aggiungono che il Garante "è una figura di garanzia istituzionale, chiamata ad operare nell'interesse di tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro convinzioni politiche e dalla loro appartenenza". Poi nella lettera, che riportiamo di seguito, proseguono: "La contemporanea presenza del Garante all'interno dell'organismo dirigente del partito di maggioranza pone un problema di opportunità istituzionale che questa amministrazione non può ignorare".
"Non mettiamo in discussione il diritto personale e legittimo del signor Cupelli di svolgere attività politica" continuano, "la questione è diversa: è opportuno che una persona che ricopre un incarico comunale di garanzia sia contemporaneamente inserita nella struttura dirigente del partito che governa il Comune?"
I consiglieri aggiungono: "Il fatto che il Garante sia contemporaneamente negli organismi dirigenti del Pd che sostiene sindaco e giunta, secondo noi, mette seriamente in discussione la sua terzietà. La questione diventa ancora più delicata quando il Garante è chiamato a segnalare criticità dell'Amministrazione, a sollecitare interventi, a tutelare cittadini nei confronti degli uffici comunali".
Per questo, le opposizioni chiedono al sindaco Giglioli di chiarire "se l'Amministrazione ritenga compatibile, sotto il profilo dell'opportunità istituzionale, il ruolo di Garante con la contemporanea appartenenza alla segreteria del Pd, partito di maggioranza". E se "l'Amministrazione ritenga necessario procedere ad una nuova nomina del garante dei disabili in tempi brevi".
"Continueremo a vigilare affinché gli incarichi di garanzia del Comune siano realmente al servizio dei cittadini e non diventino, anche soltanto nell'immagine pubblica, una prosecuzione della maggioranza politica che amministra l'ente", conclude la nota.