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Al Bosco di Montopoli il 'Patto per la cultura ambientale' con Unicoop Firenze e Legambiente

Al via il "Patto per la cultura ambientale", il progetto pilota promosso da Unicoop Firenze sul territorio di Pisa. L'iniziativa, sviluppata in collaborazione con Legambiente Toscana e sette associazioni del territorio pisano, nasce per unire le forze in una rete stabile che fa cultura scientifica, protegge la biodiversità e promuove la cittadinanza attiva.

Da oggi fino all'inizio del 2027, le realtà firmatarie del Patto metteranno a disposizione della comunità competenze scientifiche ed educative per trasformare la conoscenza del territorio in azioni di cura condivisa. Il Patto per l’Ambiente rappresenta il quadro di riferimento entro cui si inseriscono le diverse attività ambientali, traducendosi concretamente in interventi focalizzati sulla diffusione della conoscenza, sulla promozione della cultura ambientale e sulla cura del territorio. Il Patto è aperto a tutti e chiunque ne condivida i valori può aderire e presentare delle proposte di azione, da condividere con i soggetti attivi della rete associativa.

Nello specifico, le linee d'azione chiave riguarderanno innanzitutto l'educazione e l'attivazione civica, con il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni attraverso percorsi di volontariato attivo sul campo. A questo, si affiancheranno azioni dedicate alla resilienza e all'adattamento climatico volte a divulgare pratiche di prevenzione dei rischi e gestione sostenibile delle risorse.

Il progetto è il risultato della campagna di ascolto dei "Dialoghi nei territori", il ciclo di incontri promosso da Unicoop Firenze tra il 2024 e il 2026 per mappare i bisogni delle comunità e stimolare la co-progettazione con l'associazionismo locale. Da qui è nata l'idea di dare il via a progetti pilota articolati sui quattro temi del benessere, della cultura, della solidarietà e dell'ambiente. Dopo il debutto a Prato del primo pilota sul benessere nello sport, quello illustrato oggi rappresenta un nuovo tassello dedicato all'ambiente, a cui seguiranno nel prossimo periodo altri progetti sui territori dove opera la cooperativa.

La presentazione ufficiale è avvenuta questa mattina, presso il Bosco di Montopoli, alla presenza della sindaca di Montopoli in Val d'Arno, Linda Vanni, di Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze, di Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, dei rappresentanti di PNAT e dei referenti delle associazioni del territorio che hanno siglato l'accordo.

Le dichiarazioni

Linda Vanni, sindaca di Montopoli in Val d'Arno

«Felice che a Montopoli possano realizzarsi delle giornate e delle attività dedicate ai giovani. Un modo attivo per avvicinare le nuove generazioni alla salvaguardia ambientale, alla prevenzione e ai temi della sicurezza del territorio. Il primo appuntamento sarà il 22 novembre sul bastione di Marti un luogo straordinariamente bello per importanza storica e naturalistica, un luogo caro già alla protezione civile come punto di osservazione per gli incendi. Grazie a Unicoop Firenze e alla nostra protezione civile, alla Pubblica Assistenza».

Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze

«Con questo progetto pilota diamo il via a una piattaforma condivisa grazie alla quale i soggetti del territorio possono proporre e progettare insieme attività di conoscenza e cura ambientale: questo lavoro di rete offrirà ai nostri soci e alla comunità nuove opportunità per fare esperienze immersive nell'ambito della biodiversità e della transizione energetica. Questa iniziativa raccoglie l'eredità della campagna di ascolto dei 'Dialoghi nei territori', da cui è emersa con forza assoluta la centralità del tema ambientale, una priorità sentita da tutta la comunità a fronte di una crisi climatica ormai innegabile. In questo percorso, il Bosco di Montopoli assume un ruolo più che mai importante: nato come opera di recupero e riparazione ecologica di un'area ex industriale, oggi diventa il motore e il cuore pulsante delle attività, un vero e proprio hub da cui si diramano azioni positive e buone pratiche per l'intero territorio».

Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana

«Siamo molto felici di accompagnare questa nuova progettualità di Unicoop Firenze in provincia di Pisa. Legambiente ha fatto della divulgazione scientifica e dell'educazione civica gli assi fondamentali della sua azione associativa. Nella fase di policrisi (climatica, ambientale, energetica, geopolitica) che stiamo vivendo, è ancora più importante spiegare quanto siano cruciali l'adattamento e la mitigazione. Proteggere la biodiversità e gli habitat significa infatti, per noi assicurarci un futuro più equo e vivibile».

I documenti di partenza e le azioni sul territorio

Il percorso si fonda sul testo del "Patto per la cultura ambientale", sottoscritto da Unicoop Firenze, Legambiente Toscana, Ecoistituto delle Cerbaie, Associazione Vico Verde, Cooperativa Itinera, Pubblica Assistenza di Montopoli, Legambiente Valdera e Legambiente Pisa. Il documento stabilisce che la cultura ambientale è un bene comune e che ogni azione deve poggiare su criteri di autorevolezza scientifica. Il Patto resta formalmente aperto a tutte le realtà locali che ne condividono impegni e valori.

Per tradurre questi principi in azioni concrete, il progetto ha definito un'agenda coordinata di appuntamenti gratuiti e aperti alla cittadinanza per monitorare e vivere le aree protette della provincia di Pisa. Tra le iniziative principali figurano gli Open Day dedicati alle "Giovani Sentinelle delle Aree Protette", con attività pensate per avvicinare i giovani volontari alla salvaguardia ambientale e alla prevenzione. Grande attenzione sarà data anche alle zone umide con giornate di esplorazione e monitoraggio per comprenderne il valore vitale, mentre l'esperienza presso la Miniera di Montecatini Val di Cecina offrirà un'occasione di riflessione sulla transizione ecologica attraverso un luogo simbolo riconsegnato alla natura dopo lo sfruttamento minerario. Il programma prevede poi le "Domeniche a Montopoli", quattro appuntamenti distribuiti tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027 che proporranno visite guidate per famiglie all'interno del Bosco di Montopoli, realizzate grazie al contributo di Legambiente Toscana e Pnat.
A queste iniziative si affiancheranno i campi estivi, attualmente in fase di co-progettazione con la Cooperativa Itinera e Legambiente, come un'importante opportunità per diffondere i valori del Patto. Inoltre, Legambiente, attraverso i suoi presidi territoriali, promuoverà un ciclo di conferenze dedicate alla cultura scientifica, con approfondimenti specifici sul ruolo ecologico vitale che le zone umide rivestono all'interno del territorio toscano.
L'efficacia del lavoro formativo e ambientale sarà interamente monitorata e valutata confrontando i dati iniziali con i risultati finali, in vista di una successiva estensione del modello in altre aree della regione.
Appuntamenti in calendario

Tra le prime iniziative in programma, quattro open day in quattro luoghi del territorio. Gli eventi saranno l'occasione per conoscere il Bosco di Montopoli (11 ottobre), i luoghi della transizione ecologica (7 novembre), le aree protette (22 novembre), le aree umide (28 novembre). Inoltre il 23 ottobre, alle 17.30, presso la sala soci della Coop di Pontedera si terrà la conferenza "Il valore delle aree umide della Toscana interna".

 

 

Fonte: Unicoop Firenze - Ufficio stampa

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