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Rsa Le Civette: "Comune vuole che resti a San Salvi". L'opposizione: "Ora azioni concrete"

(Foto Cgil Firenze)

La risposta dell'assessore Paulesu in Consiglio comunale al question time di Sinistra Progetto Comune: "Finalmente parole chiare. All'incontro del 7 ottobre chiedere di sospendere la cessazione del servizio"

"L'amministrazione comunale di Firenze non accetta di perdere un'opportunità così importante per il Quartiere di San Salvi. Non rinunciamo al servizio de Le Civette". Così l'assessore al welfare Nicola Paulesu oggi in Consiglio comunale rispondendo ad un question time del capogruppo di Sinistra Progetto Comune Dimitrij Palagi sulla prospettiva di chiusura della struttura, contro la quale si è svolto un presidio lo scorso 2 ottobre, annunciando che Palazzo Vecchio parteciperà all'incontro convocato per il 7 ottobre presso l'unità di crisi lavoro della Regione Toscana. Come "ha già dichiarato la sindaca, l'obiettivo prioritario è la tutela del servizio pubblico, la tutela della qualità dell'assistenza in rsa, l'attenzione necessaria nei confronti delle persone che sono oggi ospitate in questa struttura e delle loro famiglie", oltre ai lavoratori "che sono oggi coinvolti nella procedura di licenziamento". Poi ha aggiunto l'assessore "in merito alla futura destinazione dell'immobile, nel confronto con Regione e Asl che stiamo facendo, che hanno la responsabilità diretta del servizio, il Comune continuerà a supportare la struttura in un suo rilancio, verificando tutte le possibili soluzioni che consentano di mantenere un servizio pubblico di qualità".

Palagi e Palandri (SPC): "Finalmente parole chiare dalla Giunta, ora azioni concrete"

"Per noi c’è una notizia oggi, parzialmente buona: finalmente la Giunta ha usato parole chiare, dicendo che la RSA Le Civette deve rimanere a San Salvi e anzi i servizi sociosanitari all’interno dell’immobile devono essere rilanciati. Non solo, quindi, non si devono perdere posti letto e livelli occupazionali: anche per Palazzo Vecchio non è in discussione la richiesta di rimanere dove attualmente si svolgono le attività" dichiarano Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri di Sinistra Progetto Comune Quartiere 2.

"L’Assessore al welfare Nicola Paulesu ha risposto a un nostro question time con un atteggiamento che riteniamo molto diverso da quello dei due question time precedenti. Crediamo che il merito sia della mobilitazione che ha coinvolto familiari, lavoratrici e lavoratori, sindacati, cittadinanza e quasi tutti i gruppi consiliari, di opposizione e maggioranza, passando per le Presidenze di Quartiere, a partire dal Quartiere 2. Bene che si sia arrivati a questa «assoluta chiarezza», finalmente".

Adesso, per Palagi e Palandri, "servono azioni concrete, a partire dall’incontro del 7 ottobre: la procedura di licenziamento collettivo è partita e la decisione dell'Azienda USL Toscana Centro è stata annunciata. C’è da correre per fargliela cambiare, facendo valere tutto il peso della politica. Chiediamo che il 7 ottobre il Comune porti per iscritto la richiesta di sospendere la cessazione del servizio prevista per il 31 dicembre, e che la stessa posizione diventi un atto della Società della Salute prima che venga approvato il monitoraggio della programmazione rinviato il 29 settembre. Peccato che l’esecutivo non abbia voluto dare questa notizia direttamente al presidio della settimana scorsa: sarebbe stata l’occasione per evidenziare le responsabilità di una Regione Toscana il cui Presidente non perde occasione per attaccare di fatto la Sindaca, nonostante siano dello stesso partito".

Il centrodestra: "Funaro ora batta un colpo in Regione"

"Ci fa piacere apprendere oggi, dalla risposta dell’assessore a un question time, che la sindaca e la Giunta siano fermamente intenzionate a battersi affinché la Rsa Le Civette rimanga a San Salvi. È una posizione importante e adesso ci aspettiamo che questo percorso vada avanti fino in fondo. Noi eravamo presenti al presidio proprio perché per noi Le Civette rappresentano una realtà fondamentale per il nostro territorio e riteniamo indispensabile difenderne la permanenza a San Salvi". Così in una nota congiunta i consiglieri dei gruppi di centrodestra, Fratelli d'Italia, Lista Schmidt, Forza Italia, Lega e Gruppo Misto-Noi Moderati.

"Adesso Funaro faccia valere tutto il proprio peso politico e istituzionale nei confronti della Regione e dell’Asl. Il presidente della Regione è espressione dello stesso partito della sindaca e, insieme, hanno certamente strumenti e possibilità di incidere molto più di quanto possiamo fare noi dall’opposizione. Dopo mesi di apprensione per lavoratori, ospiti e familiari, servono finalmente fatti concreti. Aspettiamo quindi di vedere quale colpo batterà la sindaca Funaro in Regione, perché Le Civette vanno salvate, senza se e senza ma".

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