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Pelle fuori dal regolamento deforestazione, Forza Italia: "Un grande risultato per il distretto conciario"

Ospiti a Radio Lady Roberto Giannoni, Nicola Nascosti, Simone Campinoti e, in collegamento, l'onorevole Deborah Bergamini

Si è parlato di settore conciario a Radio Lady, un comparto chiave per il Comprensorio del Cuoio, che conta circa 8mila lavoratori e un fatturato annuo stimato in 4 miliardi di euro. Ospiti in radio Roberto Giannoni, sindaco di Santa Croce sull'Arno, Nicola Nascosti, dirigente di Forza Italia, Simone Campinoti, della segreteria regionale di Forza Italia in Toscana, e, in collegamento, l'onorevole Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia.

Al centro dell'incontro, l'esclusione della pelle dal regolamento comunitario sulla deforestazione.

L'intervista su Radio Lady

A spiegare la portata del risultato sul piano europeo è stata Deborah Bergamini: "Il cosiddetto regolamento sulla deforestazione avrebbe prodotto un danno enorme ad un comparto produttivo che fattura circa 4 miliardi di euro l'anno - ha detto l'onorevole Bergamini -. Questo regolamento prevedeva di inserire al suo interno il settore conciario, richiedendo una serie di passaggi burocratici, vincoli, divieti che di fatto non avrebbe più reso possibile l'attività delle concerie. Abbiamo fatto un'alleanza che ha visto come protagonista l'onorevole Salvatore De Meo, un nostro eurodeputato, e il nostro segretario nazionale ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che hanno capito quale fosse la problematica del settore conciario. Tajani ha scritto direttamente una lettera alla presidenza della Commissione Europea Ursula von der Leyen chiedendole di stralciare questo regolamento. Questo non è soltanto un grande risultato per l'industria italiana, per l'export italiano, per un settore produttivo importantissimo della nostra regione, ma è anche un modo di come bisogna lavorare, laddove in Europa le regole si dimostrano ingiuste o sbagliate".

Per il sindaco di Santa Croce sull'Arno Roberto Giannoni, il problema principale riguardava la concreta applicabilità degli obblighi previsti dalla normativa, a partire dalla tracciabilità della provenienza delle pelli: "La presenza della pelle all'interno del regolamento deforestazione era una cosa assolutamente anacronistica - ha detto il sindaco Giannoni -. Si chiedeva alle concerie di geolocalizzare l'animale da cui proveniva la pelle, una cosa praticamente impossibile perché sappiamo benissimo che la pelle è uno scarto della macellazione, per cui l'allevatore non aveva interesse a comunicare alle aziende da dove veniva il suo allevamento, da dove veniva la sua produzione.

Questo creava una distorsione di mercato - ha proseguito Giannoni -, perché era impossibile per le aziende conciarie italiane importare i pellami dall'estero che sono una percentuale importante e maggioritaria delle pelli lavorate nel nostro distretto, per cui difendere le aziende vuol dire difendere non solo gli imprenditori, ma difendere i lavoratori, perché 8mila persone lavorano nel comparto conciario, nel comprensorio del cuoio. Per me, come sindaco di Santa Croce sull'Arno e come Forza Italia, era importante andare a Roma a parlare con l'onorevole Tajani e cercare un'interlocuzione con l'Europa. Ci piace sempre sottolineare che le aziende conciarie lavorano uno scarto della macellazione, per cui non esiste, come alcune testate tipo Greenpeace, che gli animali vengano macellati per la pelle. È una cosa assurda perché se pensiamo al valore che ha un animale, un bovino di mercato, se fosse macellato solo per la pelle, un portafoglio conterebbe 10mila euro. E' veramente una cosa anacronistica che noi dobbiamo combattere".

"Un grosso risultato", secondo Nicola Nascosti, che ha rivendicato il lavoro portato avanti a livello territoriale e istituzionale da Forza Italia: "E' stato proprio il metodo di lavoro che ha portato a questo grosso risultato. Smontare una direttiva comunitaria non è molto semplice, ma grazie al nostro sindaco e alla rappresentanza dei conciatori della Toscana, e grazie alla disponibilità degli elementi del nostro partito, Tajani, De Meo, Bergamini, che hanno rappresentato a Bruxelles e hanno oggettivamente lavorato su questa modifica, è stato possibile ottenere un risultato straordinario".

"E' un risultato che porta in evidenza l'importanza del nostro distretto e l'importanza della lavorazione della pelle nel distretto di Santa Croce sull'Arno - ha aggiunto Roberto Giannoni -. Ci sono altre problematiche, ci sono altre sfide da prendere dalla crisi della moda che sappiamo benissimo sta attraversando un momento di rilassamento e su questo Santa Croce sull'Arno è sempre protagonista con tanti articoli, tante proposte in modo da invogliare quelli che sono gli acquirenti finali ad acquistare sempre i prodotti in pelle. Sappiamo benissimo che il prodotto in pelle è il più ecologico del mondo. Non esistono prodotti di sintesi che sono ecologici come la pelle che viene dagli animali. Fino a che ci sarà una persona che mangerà carne nel mondo, ci saranno pelli da smaltire e questo lo fanno i conciatori di Santa Croce sull'Arno".

A chiudere l'incontro è stato Simone Campinoti, che ha definito la vicenda un esempio di "buona politica": "Come ha sottolineato anche Nicola, abbiamo lavorato sotto traccia senza fare proclami, senza fare annunci, articoli sui giornali, anzi a me personalmente è un po' dispiaciuto che poi ad un certo momento, quando le cose erano già fatte, qualcuno è andato sui giornali cercando di prendersi il merito quando il merito non l'aveva".

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