gonews.it

Lavoro, dopo 21 anni si riapre il confronto per il settore dell’artigianato metalmeccanico toscano

Sindacati e associazioni datoriali discutono di salario, malattia, welfare, formazione e sicurezza per quasi 25mila lavoratori

In data odierna Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil della Toscana, insieme alle controparti CNA Toscana e Confartigianato Toscana, si sono incontrate presso la sede dell’EBRET per dare avvio al confronto di secondo livello per il settore dell’artigianato, fermo ormai da ben 21 anni.

La piattaforma rivendicativa, approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore, è stata illustrata e discussa al tavolo.

Malattia, salario, welfare, formazione e sicurezza sul lavoro sono i principali temi affrontati, sui quali sono emersi punti di condivisione e una volontà comune di costruire una prospettiva per il futuro dei quasi 25.000 lavoratori e lavoratrici dell’artigianato metalmeccanico toscano.

Si è convenuto di proseguire con un percorso di approfondimento e sviluppo delle diverse tematiche, tenendo conto del contesto economico regionale e nazionale, oltre che delle trasformazioni tecnologiche e organizzative che stanno interessando le imprese artigiane.

Salvaguardare e valorizzare le professionalità del settore, dai meccanici agli odontotecnici, fino agli installatori, è una responsabilità che riguarda non solo le imprese, ma anche chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori.

Con questa piattaforma, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil della Toscana mettono al centro il valore del lavoro, delle competenze e delle professionalità che ogni giorno contribuiscono alla crescita del comparto artigiano toscano.

Il percorso proseguirà ora attraverso le Commissioni tecniche, con un nuovo appuntamento fissato per la metà di novembre.

Dopo 21 anni, finalmente si torna a discutere e a costruire risposte concrete per le lavoratrici e i lavoratori

 

FIM-CISL TOSCANA
FIOM-CGIL TOSCANA
UILM-UIL TOSCANA

Exit mobile version