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In una scuola di Firenze strappato lo striscione 'Qui nessuno è straniero'

Albanese e Rufilli: "Quello che è accaduto è inaccettabile". Oggi una nuova iniziativa in piazza Santa Croce

È stato strappato alla scuola Vittorio Veneto di Firenze lo striscione con la scritta "Qui nessuno è straniero", uno dei messaggi comparsi nelle scorse settimane davanti a numerosi istituti toscani e italiani dopo le polemiche sul decreto del governo che introduce un tetto del 30% agli studenti stranieri nelle classi. A dare notizia dell'accaduto sono l'assessora all'Educazione di Firenze, Benedetta Albanese, e il presidente del Quartiere 1, Mirco Rufilli.

"Quello che è accaduto è inaccettabile", commentano Albanese e Rufilli. Il presidente del Quartiere 1 annuncia quindi una nuova iniziativa per il pomeriggio: "Abbiamo deciso, insieme alla maggioranza del Quartiere 1, di ritrovarci oggi in piazza Santa Croce alle 16.30 con gli stessi bambini, per disegnare di nuovo quel messaggio e mettere lo striscione sul balcone del palazzo del Quartiere 1".

Per Rufilli, lo slogan "Qui nessuno è straniero" "non è soltanto una frase, ma un'idea di società, di città e di quartiere che vogliamo". Il presidente del Quartiere 1 sottolinea quindi il ruolo delle istituzioni, che "devono spendersi per prime per una società unita, che dice no alle divisioni e alle intolleranze".

Sulla vicenda interviene anche l'assessora all'Educazione Benedetta Albanese, che sottolinea come questo gesto, "rivolto contro le parole dei bambini", renda "ancora più importante essere oggi al loro fianco". Per Albanese, la scuola deve rimanere "il luogo in cui si impara a vivere insieme, a conoscersi e a riconoscersi come parte della stessa comunità". L'assessora ribadisce infine l'impegno del Comune "a investire sull'inclusione, sull'alfabetizzazione e sugli strumenti che permettono a ogni bambina e a ogni bambino di sentirsi parte della scuola e della città".

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