Cisl Toscana: la ripresa dell'inflazione mette in crisi i pensionati

La ripresa dell’inflazione che erode il potere di acquisto delle pensioni, una sanità territoriale non sempre fruibile dalle persone più fragili, l’invecchiamento della popolazione con i conseguenti problemi di cronicità e non autosufficienza sono i problemi che la Fnp, la Federazione dei pensionati della Cisl, sta affrontando con idee e proposte concrete.
"In Toscana ci sono oltre 650 mila pensioni inferiori ai 1000 euro mensili lordi – dice Viviano Bigazzi, segretario generale Fnp-Cisl Toscana - una cifra con cui si fa fatica ad arrivare a fine mese. Serve un meccanismo di rivalutazione stabile ed efficace, la detassazione della tredicesima, l’ampliamento della platea dei beneficiari della cosiddetta quattordicesima ed un fisco più equo".
Temi e problematiche al centro dell’Agenda della dignità, lanciata dalla Fnp-Cisl nazionale: una piattaforma di proposte che la Federazione pensionati Cisl porterà avanti sia a livello nazionale, anche in vista della prossima Legge di Bilancio, sia a livello regionale e locale.
Quattro i grandi capitoli: pensioni, fisco, un nuovo patto per la cura, sistema sanitario e famiglie. Un’agenda che parte dai bisogni raccolti ogni giorno nei territori e mette insieme la tutela delle persone anziane con quella delle famiglie e delle nuove generazioni.
Sul fronte delle pensioni, la FNP chiede di rendere stabile la rivalutazione, detassare le tredicesime, rafforzare e ampliare la quattordicesima e costruire maggiori garanzie previdenziali per i giovani. Tra le priorità anche il rilancio della previdenza complementare, il contrasto al divario pensionistico tra donne e uomini, il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura e una soluzione per le posizioni silenti.
In materia di fisco, la proposta è di portare dal 19 al 30% la detrazione delle spese sanitarie per gli over 70, prevedere un meccanismo di rimborso anche per gli incapienti ed equiparare le detrazioni tra pensionati e lavoratori dipendenti.
Centrale il nuovo patto per la cura: piena attuazione della riforma sulla non autosufficienza, raddoppio in tre anni del Fondo dedicato, assistenza domiciliare adeguata ai bisogni, più posti accreditati nelle strutture e meno liste d’attesa, insieme al pieno riconoscimento dei caregiver familiari e a un investimento nelle professionalità sociali e sociosanitarie.
Infine, sanità e famiglie: riduzione delle liste d’attesa, innalzamento e adeguamento periodico della soglia di reddito per l’esenzione E01 dal ticket sanitario, crescita delFondo sanitario nazionale, rafforzamento della sanità territoriale e della prevenzione. La FNP chiede inoltre più sostegno alla genitorialità e alla conciliazione tra lavoro e vita privata, il rafforzamento dell’Assegno Unico, maggiori risorse contro la povertà e strumenti strutturali per favorire l’occupazione delle persone con disabilità.
"Se pensioni, fisco e più risorse sono temi sostanzialmente nazionali – aggiunge Bigazzi - siamo convinti che su sanità, non autosufficienza e famiglie si possa fare tanto anche a livello regionale, in termini di prossimità, organizzazione e ottimizzazione dei servizi, sburocratizzazione, attenzione alle persone. In questi anni, anche grazie alla pressione dei sindacati pensionati toscani, su alcuni di questi temi sono arrivate delle prime risposte. Bisogna proseguire su questa strada, a cominciare dal portare a termine la riforma della sanità territoriale".
Fonte: Ufficio Stampa - Cisl Toscana, Cisl Firenze-Prato