Sei mesi in più per la Rsa Le Civette di Firenze: proroga fino al 30 giugno 2027 e stop alla procedura di licenziamento collettivo avviata dalla cooperativa Proges. È questo l'esito del tavolo di monitoraggio che si è svolto questo pomeriggio nella sede della Regione Toscana, alla presenza del consigliere speciale del presidente Eugenio Giani per le crisi aziendali, Valerio Fabiani, delle organizzazioni sindacali, dell'Asl Toscana Centro, della Società della Salute, della cooperativa Proges e del Comune di Firenze.
Dopo ore di confronto, le parti hanno raggiunto e definito un verbale di accordo che consente di guadagnare tempo per individuare una soluzione definitiva alla situazione della struttura, garantendo nel frattempo la continuità dei servizi e la tutela dell'occupazione.
"Il tavolo ha guadagnato nove mesi di tempo prezioso per trovare soluzioni definitive, garantendo assistenza e occupazione. C'è l'impegno di tutte le parti istituzionali che sono intervenute a lavorare per una soluzione che garantisca i servizi", afferma Valerio Fabiani. "Il tavolo regionale di salvaguardia resta aperto, con funzione di monitoraggio e aggiornamento reciproco, ed è a disposizione delle parti".
L'Asl Toscana Centro, pur confermando la necessità di affrontare e risolvere l'attuale situazione strutturale della Rsa, si è impegnata a una proroga tecnica del contratto di appalto, in scadenza il prossimo 31 dicembre.
Soddisfatta la Cgil, che ha commentato l'esito dell'incontro con una nota congiunta della Funzione pubblica e dello Spi. La richiesta del sindacato, ribadita anche durante il tavolo, è che "la Rsa resti aperta e venga rilanciata all'interno di un progetto complessivo di valorizzazione dell'area di San Salvi e di rafforzamento dei servizi sociosanitari della città di Firenze".
Secondo la Cgil, il periodo della proroga dovrà essere utilizzato "per costruire soluzioni concrete in grado di salvaguardare e rilanciare i servizi sociosanitari della città e dell'area di San Salvi". Allo stesso tempo, il sindacato sottolinea che "non siamo in presenza di un radicale cambio di prospettiva da parte dell'Asl Toscana Centro" e per questo ha chiesto che il tavolo dell'Unità di crisi resti aperto. L'obiettivo è mantenere il confronto sindacale e monitorare il lavoro che le istituzioni dovranno portare avanti nei prossimi mesi per definire una prospettiva stabile per la struttura e per il rilancio dei servizi.
Per l'assessore al Welfare di Palazzo Vecchio, Nicola Paulesu, "l'accordo raggiunto rappresenta un primo risultato concreto che ci offre il tempo necessario per dare seguito all'impegno per la salvaguardia degli attuali livelli di assistenza residenziale, consolidare e rafforzare il sistema dei servizi per gli anziani, costruendo attraverso un percorso condiviso risposte innovative e capaci di guardare alle esigenze future della comunità".
Durante l'incontro, spiega Paulesu, sono state ribadite le priorità dell'amministrazione: "la tenuta del sistema di welfare, la continuità assistenziale e la tutela delle persone più fragili". La Rsa Le Civette, aggiunge, "rappresenta una realtà importante all'interno di un quartiere che esprime una domanda articolata in termini di bisogni sul fronte dell'assistenza agli anziani. San Salvi è simbolo di attenzione e cura per le persone più fragili, alle quali la comunità dei servizi è chiamata a dare risposte".
Per questo, conclude l'assessore, l'accordo "è un passo avanti per portare avanti il percorso con determinazione". "Continueremo a lavorare insieme in questa direzione, con l'obiettivo di garantire continuità assistenziale, qualità dei servizi e salvaguardia dell'occupazione. Ringrazio tutte le parti che hanno contribuito a questo risultato".
