Romaiano Calcio, 40 persone formate per uso del DAE: "Un investimento sulla sicurezza di tutti"

Sabato 3 ottobre, presso il Campo Sportivo Rosati a San Miniato, si è tenuta un'importante giornata di formazione dedicata al primo soccorso e all'uso del defibrillatore semiautomatico (DAE). L'iniziativa ha visto una grande partecipazione: 40 persone, tra dirigenti accompagnatori e allenatori della società, si sono riunite per apprendere le manovre salvavita.



L'obiettivo della giornata è stato quello di garantire la massima tutela per i circa 400 tesserati e le 24 squadre del Romaiano: "Se esiste anche solo una minima possibilità di salvare una vita umana, abbiamo l'obbligo di farlo - sottolineato la presidente del Romaiano Calcio, Fulvia Quirici - per legge, come società sportiva dobbiamo disporre di un DAE regolarmente controllato e di almeno una persona formata al suo utilizzo. Tuttavia, uno dei soci abilitati è presente solo raramente. La mia idea è che, garantendo la presenza di due allenatori e di dirigenti capaci di utilizzare il DAE durante tutta la settimana, si possa essere certi che ogni intervento venga eseguito tempestivamente e in maniera corretta".
Proprio per questa ragione, la formazione sul DAE è stata resa obbligatoria per tutti gli allenatori ed è stata aperta anche ai dirigenti accompagnatori: "Spero che questo nostro passo possa servire da spunto affinché altre società sportive e amministrazioni comunali seguano l'esempio", ha aggiunto Quirici.
"Avere 40 persone presenti di sabato per un corso di formazione è stato un grandissimo successo, confermato dallo stesso formatore, il quale ha ricordato come difficilmente nei club sportivi si riesca a superare un gruppo di 10 partecipanti. L'iniziativa è stata accolta in modo estremamente positivo da tutti gli allenatori e i dirigenti", conclude.
Romaiano Calcio: 40 anni di storia
Questo impegno sul fronte della prevenzione e della sicurezza si inserisce nel nuovo corso della società, avviato la scorsa stagione dopo che Fulvia Quirici è diventata il presidente della società a seguito della scomparsa del padre: "Sono diventata presidente del Romaiano Calcio lo scorso anno, quando è deceduto mio padre, che aveva fondato la società quarant'anni fa", ha raccontato la presidente.
"Ho raccolto questa eredità perché sentivo il dovere di portare avanti quella che per lui era una grandissima passione, la sua vera ragione di vita. Il mio desiderio era quello di 'scuotere un po' la polvere' dal Romaiano: il progetto avviato da mio padre e dai soci storici non si è affatto fermato".
Tra le novità principali di questa stagione c'è sicuramente la nascita del settore femminile: "Quest'anno abbiamo voluto compiere un ulteriore passo verso l'inclusione creando una squadra Juniores femminile, una realtà unica in tutto il comprensorio. L'obiettivo è offrire a queste ragazze, anche considerando che alla guida del club c'è una donna, l'opportunità di disporre di strutture e di un ambiente organizzato e strutturato esattamente come quello dei colleghi maschi, storicamente più fortunati in questo sport".
Una società sportiva che, oggi più che mai, pone al centro del proprio impegno la tutela della vita in campo.
Teresa Vitrano
