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"Donne, il silenzio dopo le parole": testimonianze e musica in scena al Pacini di Fucecchio

Lo spettacolo domenica 25 ottobre nato nell'ambito del programma antiviolenza territoriale

Ci sono esperienze che, quando trovano una voce e uno spazio in cui essere raccontate, smettono di appartenere soltanto a chi le ha vissute. È da questo passaggio che nasce “DONNE – Il silenzio dopo le parole”, lo spettacolo di TheaLab – Laboratorio Teatrale in scena al Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio: testimonianze, riflessioni, fatti di cronaca, parole e musica si incontrano sulla scena e diventano racconto collettivo.

L’iniziativa è promossa dalla Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, insieme ai Centri Antiviolenza Lilith di Empoli e Frida di San Miniato, nell’ambito del Programma Antiviolenza territoriale finanziato dalla Regione Toscana, e si realizza con il supporto e il gratuito patrocinio del Comune di Fucecchio. “DONNE – Il silenzio dopo le parole” nasce dal lavoro di un gruppo composto prevalentemente da giovani donne. Le loro riflessioni, esperienze e testimonianze entrano direttamente nella costruzione dello spettacolo, accanto a fatti di cronaca e monologhi rielaborati per la scena. Il vissuto diventa così testo e sottotesto di una rappresentazione che mette in relazione esperienze e racconto pubblico, lasciando al teatro lo spazio per interrogarle e restituirle allo spettatore.

La forma scelta da TheaLab è quella di una prosa contemporanea e sperimentale, nella quale parola, musica e performance fisica concorrono alla costruzione del racconto. Linguaggi diversi per uno spettacolo che sceglie di porre domande più che fornire risposte, lasciando allo spettatore il tempo e lo spazio per misurarsi con ciò che accade sulla scena.

“Portare questo lavoro in teatro significa scegliere uno spazio pubblico nel quale le storie individuali possono diventare racconto condiviso. Ed è proprio intorno a questo passaggio - dall’esperienza alla parola, dalla parola alla scena - che lo spettacolo incontra il lavoro che, fuori dal teatro, viene portato avanti quotidianamente dalla rete territoriale antiviolenza della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa”, afferma Franco Doni, Direttore della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa. “Parlare di violenza significa parlare di diritti, libertà e relazioni. La rete territoriale antiviolenza della Società della Salute EVV è impegnata ogni giorno per garantire ascolto, protezione e nuove possibilità di vita alle donne vittime di violenza e ai loro figli, quando necessitano di supporto e aiuto”, evidenzia Francesca Giannì, Presidente della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa.

Il Programma Antiviolenza territoriale mette infatti in relazione istituzioni, servizi e Centri Antiviolenza e opera in stretta sinergia con la rete territoriale Codice Rosa della zona Empolese Valdarno Valdelsa. Il Codice Rosa è un percorso di accesso ai servizi socio-sanitari rivolto alle vittime di violenza, attivo sia nell’area dell’emergenza-urgenza presso il Pronto Soccorso, sia nei percorsi ambulatoriali e di degenza, con procedure definite per l’attivazione dei successivi interventi territoriali. “La rete territoriale del Codice Rosa, dedicata alle persone vittime di violenza e abuso, definisce e coordina i percorsi socio-sanitari di accoglienza, cura e tutela, collegando la risposta sanitaria con i successivi interventi territoriali e operando in sinergia con servizi, istituzioni e Centri Antiviolenza”, dichiara Valentina Neri, Referente Codice Rosa per la zona Empolese Valdarno Valdelsa.

La serata mette così in relazione due linguaggi diversi ma non distanti: quello del teatro, che può dare forma e voce alle esperienze, e quello di una rete territoriale chiamata a riconoscerle e ad accompagnarle quando diventano richiesta di aiuto. Al termine dello spettacolo sono previsti brevi interventi istituzionali delle Autorità e delle rappresentanti dei Centri Antiviolenza. L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.

"DONNE – Il silenzio dopo le parole"
Nuovo Teatro Pacini – Fucecchio
Ore 21.00
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Info e prenotazioni: info@nuovoteatropacini.it – WhatsApp 353 4104119.

Fonte: Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa

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