Montelupo ricorda i caduti sul lavoro: una targa per le vittime della Vetreria Nardi

Era domenica 26 novembre 1933 quando, alla Vetreria Nardi e C. della Torre, un gruppo di operai era impegnato a togliere la griglia, operazione necessaria prima di spegnere il forno. Il carbone incandescente precipitò nell'acqua sottostante e generò esalazioni di vapore caldissimo che investirono subito gli uomini al lavoro.
Due torrigiani persero la vita. Giulio Arrostiti, di 35 anni, era sposato con Emilia Ciardi, che nel dopoguerra fu una delle prime due donne elette nel Consiglio comunale di Montelupo. Tommaso "Maso" Gistri, di 50 anni, marito di Giuseppina Nardini, morì il 2 dicembre all'ospedale di Livorno per le ustioni riportate. Il figlio partiva ogni giorno da Montelupo in bicicletta per andare a trovarlo. Rimasero gravemente ustionati anche Armando Stagni e Andrea Gianneschi, della Torre, e Antonio Bertelli, di Fibbiana.
A più di novant'anni da quel giorno, domenica 11 ottobre 2026 alle ore 15:30, nel Giardino della Memoria della Torre, il Comune di Montelupo Fiorentino inaugurerà una targa in ricordo di Giulio Arrostiti e Tommaso Gistri. La cerimonia sarà l'occasione per ricordare tutti i caduti sul lavoro di Montelupo, nell'ambito della Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.
Il programma prevede anche l'intervento di Stefano Romagnoli dal titolo "Le trecciaiole nella storia moderna", in ricordo dello sciopero del maggio 1896.
"In un periodo di estrema attenzione alla sicurezza sul lavoro – dichiara l’assessore alla memoria Lorenzo Nesi – riteniamo giusto ricordare queste vittime, così vicine alla nostra comunità. Sono passati più di 90 anni, sono cambiate le condizioni del lavoro, le tecniche produttive, la normativa prevede prescrizioni importanti a tutela dei lavoratori, ma nonostante ciò si continua a morire. Si parla di dispositivi di sicurezza, di controlli, ma là dove manca una cultura della prevenzione il rischio di incidenti con conseguenze drammatiche è più alto, come dimostrano i dati".
Secondo i dati INAIL, nel 2025 le vittime sul lavoro sono state 1.198, il 3% in meno rispetto all'anno precedente ma sempre più di tre al giorno. Nove su dieci sono uomini, più della metà ha tra i 50 e i 64 anni e un quarto dei decessi è avvenuto in itinere, nel tragitto casa-lavoro. Le denunce di infortunio sono state circa 600.000 (519.000 di lavoratori e 81.000 di studenti), in lieve aumento, con oltre 104.000 infortuni in itinere.
La ricostruzione storica è stata possibile grazie all'aiuto di Boreno Borsari, Alberto e Franco Gistri, Alfredo Bedogni, Stefania Fontanelli e Franco Nardini, ai quali l'Amministrazione rivolge un ringraziamento.
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino