Inaugurate all'ospedale di Empoli la nuova terapia subintensiva e la sala multimediale 'Rita Levi-Montalcini'

foto di gonews.it
È stata svelata oggi , 8 ottobre, all'Ospedale San Giuseppe di Empoli la nuova terapia subintensiva critica, insieme alla sala multimediale di Ginecologia e Ostetricia. All'inaugurazione erano presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, il direttore generale dell'Ausl Toscana Centro Valerio Mari, il direttore della Ginecologia e Ostetricia di Empoli Massimo Gabbanini e la presidente della Seconda Commissione del Consiglio Regionale Brenda Barnini.
La nuova terapia subintensiva critica
La nuova terapia subintensiva, che sorge al primo piano del blocco A1, è stato realizzata con un investimento di quasi 5 milioni di euro e dispone di 16 posti letto. I primi otto posti letto, già operativi, fanno capo alla struttura di Anestesia e Rianimazione e accoglieranno i primi pazienti da lunedì. Gli altri otto, che si aggiungeranno in un secondo tempo, saranno gestiti da Medicina interna 1. Tutti offriranno un livello di assistenza intermedio tra la terapia intensiva e la degenza ordinaria.
"È un polmone molto importante - ha spiegato il direttore generale Valerio Mari - che servirà per scaricare la terapia intensiva e consentire un certo livello di complessità. È un ulteriore tassello nella strategia di potenziamento e crescita dell'ospedale di Empoli all'interno della rete dell'Ausl Toscana Centro".
La nuova struttura, dotata di 4 anestesisti, 14 infermieri e 9 operatori sociosanitari, permetterà una gestione più efficace dei ricoveri provenienti dal pronto soccorso, dei pazienti nel post operatorio e di coloro che, superata la fase più critica, necessitano ancora di osservazione e monitoraggio prima del trasferimento nei reparti di degenza.
"L'ampliamento della subintensiva è un investimento di 5 milioni di euro della Regione Toscana - ha detto il sindaco Alessio Mantellassi -. Abbiamo visto quanto questa struttura sia importante e l'abbiamo visto sperimentato con mano durante il periodo del Covid. Un investimento pubblico sulla sanità che, insieme alle competenze presenti all'interno dell'ospedale e alla capacità di investimento del territorio, permette di migliorare gli spazi".
"La terapia subintensiva dell'ospedale di Empoli, un ospedale di primo ordine, e la realizzazione della sala multimediale di ginecologia per la formazione dei medici, sono sicuramente un investimento necessario e di cui sono orgoglioso - ha detto il presidente Eugenio Giani -. Per quanto riguarda il Padiglione H, a poco a poco i lavori stanno procedendo. Stiamo lavorando tutti perché l'articolo 32 della Costituzione, che definisce la salute quale bene fondamentale per il cittadino e l'interesse generale della collettività. E qui tutto ciò è sapientemente attuato".
La palazzina era stata al centro anche dell'ultima visita dell'assessora regionale Monia Monni, lo scorso maggio, con la conclusione dei lavori inizialmente indicata "entro la fine dell'anno". Nelle scorse settimane, però, la scadenza è slittata a gennaio 2027, a causa di ulteriori opere, tra cui modifiche agli impianti elettrici e antincendio, serramenti, climatizzazione, videosorveglianza e trasmissione dati. Gli interventi aggiuntivi hanno comportato un aumento dei costi e dei tempi di esecuzione.










La sala multimediale di Ginecologia e Ostetricia 'Rita Levi-Montalcini'
Insieme all'inaugurazione del reparto di terapia subintensiva, taglio del nastro anche per la nuova sala multimediale della Ginecologia e Ostetricia, intitolata a Rita Levi-Montalcini. La sala è stata realizzata per favorire l'integrazione e la condivisione delle informazioni sulle pazienti, collegando la sala operatoria con altri specialisti e permettendo di condividere immagini diagnostiche e casi clinici.
La sala è dedicata alla memoria di Greta Costa e Mattia Giani, due giovani del territorio scomparsi prematuramente. Greta, 11 anni, è morta lo scorso anno dopo una grave malattia. Mattia Giani, originario di San Miniato e calciatore del Castelfiorentino, è morto nel 2024 all'ospedale di Careggi, dopo un malore accusato durante una partita di Eccellenza sul campo del Lanciotto Campi Bisenzio.
"È una stanza nata per l'integrazione e la condivisione delle informazioni sulle pazienti - ha spiegato il direttore della Ginecologia e Ostetricia di Empoli, Massimo Gabbanini -. Quello che vedete sembra un semplice monitor, ma in realtà è un cervello in grado di collegarsi a tantissimi altri cervelli e di farli interagire tra loro. Mentre un operatore esegue un intervento, possono esserci colleghi e specialisti, anche da altre parti del mondo, che collaborano in tempo reale, non solo parlando, ma anche indicando direttamente quello che sarebbe meglio fare".
Il sistema può essere utilizzato anche per condividere esami e immagini diagnostiche, come ecografie, Tac e risonanze, e per la discussione dei casi: "possiamo registrare e immagazzinare tutte le immagini e, quando discutiamo un caso, confrontarle anche con quelle di altri pazienti. Immaginate gli sviluppi che possiamo avere anche dal punto di vista di una terapia mirata e giusta per ogni singolo paziente". La sala è equipaggiata anche con strumenti per la formazione e l'esercitazione in laparoscopia assistita dall'intelligenza artificiale.
Sulla nuova sala si è congratulato anche il presidente Giani, che ha ricordato il legame personale con Gabbanini e con la sua famiglia: "Sono orgoglioso del professor Gabbanini, perché l'ho visto adolescente, essendo amico dello zio Vittorio, che per dieci anni è stato sindaco di San Miniato, e del babbo Marzio, che qui all'ospedale di Empoli conoscete bene. Il contributo dei sanminiatesi a Empoli è realtà".




Niccolò Banchi