Biblioteche e BiblioCiaf, il Comune di San Miniato replica al CUB : "Scelte chiare per valorizzare il personale interno e rafforzare i servizi"

“La scelta dell’Amministrazione è stata quella di internalizzare il servizio bibliotecario, affidandolo a personale dipendente del Comune. Una decisione che risponde alla volontà di valorizzare le professionalità interne, investire sulle competenze dei dipendenti pubblici e garantire un servizio di qualità alla cittadinanza”. Così il sindaco Simone Giglioli e l’assessore alla cultura Matteo Squicciarini intervengono sulle questioni sollevate dal sindacato CUB in merito alla gestione della biblioteca di San Miniato Basso, la cui inaugurazione è prevista per venerdì 16 ottobre, con riapertura al pubblico il 19 ottobre.
Rispetto alle preoccupazioni espresse da CUB sulla continuità occupazionale delle lavoratrici precedentemente impiegate nell’appalto, il Comune ribadisce che il contratto di appalto era giunto alla sua scadenza e che, al termine dello stesso, l’Amministrazione ha scelto di internalizzare il servizio bibliotecario, affidandolo direttamente a personale dipendente dell’ente. Non si è quindi proceduto a un nuovo affidamento a un soggetto esterno, ma a una diversa modalità di gestione del servizio.
“In questo contesto - spiegano - la clausola sociale prevista per garantire la continuità occupazionale nei cambi di appalto non trova applicazione, poiché il Comune ha scelto di gestire direttamente il servizio attraverso propri dipendenti, anziché affidarlo a un nuovo gestore esterno. Importante chiarire che la scelta adottata risponde alla volontà di valorizzare le professionalità interne e investire sulle competenze del personale dell’ente”.
Trasparenza degli atti e confronto con il sindacato
In merito alla richiesta del sindacato CUB di pubblicare gli atti relativi alla gestione dei servizi bibliotecari e del BiblioCiaf, il Comune precisa che gli atti amministrativi sono consultabili attraverso i canali istituzionali dell’ente, a partire dall’Albo pretorio online, nel rispetto degli obblighi di pubblicità e trasparenza previsti dalla normativa.
Sul confronto con le organizzazioni sindacali, il sindaco e l’assessore ribadiscono la disponibilità dell’Amministrazione al dialogo.
“Non ci siamo mai sottratti al confronto - chiariscono - e abbiamo sempre accolto le richieste di incontro che ci sono state presentate. In questo caso, tuttavia, non abbiamo ricevuto alcuna nuova richiesta di convocazione da parte del sindacato”.
BiblioCiaf di Ponte a Egola, un progetto educativo e culturale integrato
Il Comune interviene anche sulle osservazioni di CUB relative al BiblioCiaf di Ponte a Egola e al ruolo degli educatori e delle educatrici della cooperativa che gestisce il progetto educativo.
“Come già chiarito nella risposta all’interpellanza discussa in Consiglio comunale nel marzo 2025 - continua l’assessore Squicciarini – la cooperativa opera all’interno della sede nell’ambito di un progetto pedagogico e culturale integrato, finalizzato anche al contrasto della dispersione scolastica e della povertà educativa, oltre che al sostegno della genitorialità. In questo contesto, il supporto alla pubblica lettura rappresenta una delle attività previste dal progetto educativo e non equivale all’attribuzione agli educatori delle mansioni professionali proprie dei bibliotecari. Si tratta di funzioni distinte, che concorrono a un obiettivo comune senza sovrapporsi”.
L’organizzazione del BiblioCiaf è stata inoltre potenziata con l’aggiunta di un pomeriggio di apertura e il rafforzamento del progetto educativo
Fonte: Comune di San Miniato - Ufficio Stampa