gonews.it

Incendio in una scuola materna di San Giuliano Terme, probabile origine dolosa. "Fatto gravissimo"

L'allarme lanciato all'alba, quando gli alunni non erano nella struttura nella frazione di Gello. Trovati segni di effrazione, danni ingenti. Indagini in corso, sindaco Cecchelli: "Chiediamo sia fatta chiarezza e giustizia. Ci vorrà tempo, ma la rifaremo più bella"

Gravissimo incendio, di probabile origine dolosa, all'alba di questa mattina venerdì 9 ottobre alla Scuola dell'Infanzia di Gello, frazione di San Giuliano Terme. Come spiegato in una nota dal Comune la stima dei danni, che risulta ingente, è ancora in corso ma difficilmente scenderà sotto il mezzo milione di euro. La scuola è stata dichiarata inagibile e dovrà restare chiusa per diversi mesi: nell'attesa gli alunni, che non si trovavano nell'edificio al momento dell'incendio, faranno lezione in altre scuole del territorio.

Le fiamme si sono sprigionate in un'aula sul retro dell'edificio, completamente devastata dall'incendio, per poi estendersi anche ad una classe vicina, anch'essa danneggiata. Da quanto emerso il rogo ha interessato un armadio contenente materiale scolastico mentre il fumo ha invaso l'intero edificio, annerendo muri e soffitti.

(Foto da Facebook Antonio Mazzeo)

Saltato e da rifare l'impianto elettrico mentre tutto il resto del plesso scolastico, ricoperto da una coltre di fuliggine, avrà bisogno di un profondo intervento di sanificazione. Questo almeno, continuano dal Comune, l'elenco dei primissimi interventi individuati ma la lista è sicuramente destinata ad allungarsi dopo i sopralluoghi dei prossimi giorni dato che le fiamme hanno interessato anche porte, infissi, pavimenti, intonaci e arredi.

L'allarme lanciato all'apertura della scuola. Finestra forzata, ipotesi origine dolosa

Ad accorgersi del rogo è stata un'operatrice della scuola arrivata stamani per aprire l'edificio scolastico e prepararlo all'accoglienza dei piccoli alunni: notate subito le fiamme e l'odore acre, ha prontamente avvertito la dirigente scolastica e i vigili del fuoco. L'intervento è stato immediato: sul posto è intervenuta inizialmente la polizia municipale, che ha utilizzato gli estintori, seguita dall'arrivo delle squadre dei vigili del fuoco che sono riuscite a domare l'incendio in poco meno di un'ora. Non ci sono stati feriti e l'asilo è rimasto chiuso.

Le cause sono ancora in via di accertamento ma, come prosegue la nota dell'amministrazione, tutto lascia supporre che il rogo sia di origine dolosa: in un'aula non toccata dalle fiamme, infatti, sono stati trovati evidenti segni di effrazione, con una finestra forzata e una sedia sotto il davanzale con impronte di scarpe. Nei dintorni sono stati ritrovati anche una mazza e un paio di scalpelli. All'interno della scuola, però, non sembra mancare nulla.

Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica e il Ris dei Carabinieri per effettuare rilievi e cercare riscontri alle prime ipotesi investigative. In mattinata sono arrivati anche il comandante provinciale dell'Arma Ivan Boracchia e quello dei Vigili del Fuoco Antonio Giangiobbe oltre al comandante della Polizia Locale Daniele Nocchi, al sindaco Matteo Cecchelli e il geometra Nicola Davini e gli altri tecnici dell'amministrazione comunale per una prima stima dei danni.

Sindaco Cecchelli: "Chiediamo chiarezza e giustizia"

"Se, come appare molto probabile, si tratta di un incendio doloso, siamo di fronte a un episodio gravissimo, per il fatto in sé e per aver preso di mira una scuola pubblica frequentata dai più piccoli" afferma il sindaco Matteo Cecchelli, che tramite la propria pagina Facebook ha pubblicato un video di fronte alla scuola. "Ringraziamo il Prefetto Maria Luisa D'Alessandro per la vicinanza, i carabinieri e i vigili del fuoco per l'intervento immediato e le indagini approfondite: chiediamo che sia fatta il prima possibile chiarezza e anche giustizia. Assicuro fin da ora la massima collaborazione da parte della nostra Polizia Locale cui va la mia gratitudine per l'immediato intervento e per la cooperazione con le altre forze dell'ordine".

Sempre da quanto emerso, "nei pressi della scuola sarebbe stata inoltre avvistata una persona incappucciata nei campi". Proseguono le indagini: "Non abbiamo ancora elementi sufficienti per stabilire la matrice del gesto che è stato sicuramente volontario, anche se non sappiamo perché. Di sicuro - aggiunge Cecchelli - non è un tentativo di furto, tutto il resto è al vaglio degli inquirenti".

Gli alunni riprenderanno le lezioni a Campo e ad Asciano

Poi il primo cittadino aggiunge: "Non so quale fosse l'intento di chi ha commesso un atto criminale e vergognoso di questo genere, ma è sicuro che l'impegno dell'amministrazione comunale per la scuola non si ferma: ci vorrà un po' di tempo, ma la rifaremo più bella. E, comunque, già da lunedì i 42 bambini e bambine della scuola dell'infanzia di Gello, torneranno a fare lezione, accolti per metà in quella di Campo e per l'altra metà in quella di Asciano".

Mazzeo: "Vicini al Comune per restituire questi spazi ai bambini"

(Foto da Facebook Antonio Mazzeo)

"Vedere una scuola ridotta così è spaventoso. E fa una rabbia indescrivibile. Un luogo che dovrebbe essere, per ogni bambino, uno spazio sicuro è stato violentato e reso inagibile non sappiamo per quanto tempo. Ho voluto venire personalmente a Gello, nel Comune di San Giuliano Terme, per essere vicino al sindaco Matteo Cecchelli, alle famiglie e al personale scolastico". Così in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, che prosegue: "Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Ma oggi i bambini hanno trovato chiusa la loro scuola e tante famiglie si trovano ad affrontare preoccupazioni e difficoltà.

Se sarà confermata l’origine dolosa, saremo davanti a un gesto vile. Colpire una scuola significa colpire ciò che una comunità ha il dovere di proteggere di più. Serve piena chiarezza e chi ha responsabilità deve risponderne. Grazie ai carabinieri, ai vigili del fuoco e alla polizia municipale per il loro intervento. Ora dobbiamo stare accanto al Comune con risposte concrete, per garantire le attività educative e restituire questi spazi ai bambini. La risposta più forte sarà riaprire quella porta. E farci rientrare la vita, i giochi, le voci dei bambini".

Exit mobile version