Paziente aggredisce due vigilanti al Pronto soccorso di Prato

Due addetti alla sicurezza dell'ospedale di Prato sono rimasti lievemente feriti in seguito a un episodio di agitazione che ha coinvolto un paziente all'interno del pronto soccorso. L'accaduto risale a ieri, venerdì 9 ottobre.
Secondo quanto ricostruito, protagonista della vicenda è un uomo di origine straniera che era stato accompagnato nella struttura sanitaria dopo aver manifestato problemi mentre si trovava negli uffici della questura, dove si era presentato per adempiere a un obbligo di firma.
Una volta arrivato al pronto soccorso, l'uomo avrebbe dato in escandescenza. Durante l'episodio sono rimasti coinvolti due operatori della vigilanza, che hanno riportato ferite di lieve entità.
Sull'accaduto è intervenuto Giovanni Sardi, presidente provinciale di Fratelli d'Italia Prato, che ha rilanciato la proposta di istituire un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr), collegando l'episodio alla questione della sicurezza cittadina.
Secondo Sardi, l'uomo coinvolto era già stato giudicato pericoloso dalle autorità competenti. L'episodio, sostiene l'esponente di FdI, conferma la necessità di disporre di strutture nelle quali trattenere, nei casi previsti dalla legge, persone destinatarie di provvedimenti di rimpatrio, in attesa dell'esecuzione delle procedure.
"Chi non vede questa necessità è semplicemente complice dell’incancrenirsi di un problema che a Prato è diventato strutturale e che riguarda ogni ambito ed ogni quartiere", afferma Sardi.
Il presidente provinciale di Fratelli d'Italia rivolge quindi un appello alle forze politiche cittadine, chiedendo un confronto sulla proposta e sui possibili effetti che l'apertura di un Cpr potrebbe avere sul territorio.
"Invitiamo di nuovo tutte le forze politiche di minoranza e maggioranza a valutare l’effetto benefico e le ricadute positive che un CPR potrebbe avere sulla sicurezza di questa città e di unirsi in consiglio comunale alla nostra proposta", conclude Sardi.