Protezione civile Empolese Valdelsa, FdI chiede chiarimenti sull’incarico a BeWe da oltre 10mila euro

«La comunicazione della Protezione civile è essenziale. Proprio per questo, un investimento pubblico deve avere prestazioni chiare, risultati verificabili e adeguate tutele contrattuali. La risposta della Protezione Civile dell’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa chiarisce alcuni aspetti dell’incarico a BeWe, ma lascia aperte questioni che il Presidente dell’Unione Alessio Mugnaini deve affrontare». Lo afferma il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia – Centrodestra per l’Empolese Valdelsa, dopo la risposta del 18 settembre all’interrogazione sull’affidamento disposto con la determinazione n. 702 del 12 agosto 2026.
Il servizio vale 10.370 euro IVA inclusa, distribuiti tra il 2026 e il 2027. Nella risposta si precisa che l’agenzia svolgerà consulenza, progettazione grafica e affiancamento: i contenuti saranno curati dal Servizio di Protezione civile, mentre account, credenziali e comunicazioni di emergenza resteranno sotto il controllo pubblico. «Sono chiarimenti utili. Chiederemo di documentare quale miglioramento concreto produrrà il servizio rispetto agli strumenti già disponibili, comprese le 18 schede grafiche per le allerte e il lavoro degli uffici stampa comunali».
Il punto più delicato riguarda le tutele contrattuali. La risposta dichiara che, per la natura intellettuale della prestazione, non sono previste clausole e penali per ritardi o inadempimenti qualitativi. «Una consulenza ha comunque consegne e scadenze. L’articolo 126 del Codice dei contratti pubblici prevede penali per i ritardi nelle prestazioni contrattuali: chiederemo di chiarire la base giuridica dell’esclusione dichiarata e di rendere disponibile il contratto. Quali strumenti proteggono l’Unione se quanto acquistato arriva tardi o non risponde agli impegni assunti?».
Restano da precisare anche i risultati attesi. Sono indicati copertura, interazioni e visualizzazioni, ma la risposta non fornisce valori di partenza, traguardi numerici o una metodologia per verificare il miglioramento dei comportamenti dei cittadini. «La visibilità sui social può aiutare la prevenzione, ma non dimostra da sola che un’allerta raggiunga tempestivamente chi è in pericolo. Chiederemo di spiegare come sarà misurata l’utilità del progetto e come si informeranno anche le persone che non utilizzano Facebook o Instagram».
Anche il quadro economico richiede una rettifica o un’integrazione. Il dirigente indica 4.200 euro per l’avvio e altri 4.200 per l’affiancamento nel 2027: il totale è 8.400 euro, mentre l’affidamento risulta di 8.500 euro oltre IVA. «Chiederemo di spiegare questa differenza, anche se contenuta. Inoltre, la fase “Run” continua a essere definita opzionale, ma viene descritta come già destinata a coprire tutto il 2027. Chiederemo di sapere se sia stata attivata, da chi, con quale atto e a quali condizioni».
La risposta richiama inoltre un precedente affidamento turistico alla stessa società, indicato in 71.980 euro, giustificando la scelta anche con l’integrazione delle attività di comunicazione. «Il richiamo a servizi affini e fasce economiche diverse richiede documenti precisi: chiederemo l’atto che disciplina quelle fasce e l’istruttoria sul principio di rotazione. Chiederemo inoltre i parametri effettivamente utilizzati per valutare il prezzo, le giornate di lavoro e le ore di formazione acquistate. Il curriculum del gruppo di lavoro non basta a rendere verificabile la convenienza economica».
«Dividere la spesa per tutti i residenti e presentarla come tre centesimi annui a persona non risponde a queste domande. Chiederemo al Presidente Mugnaini di dare seguito all’impegno di rendicontare al Consiglio, indicando tempi, documenti e risultati. A tal fine, richiederemo un’integrazione della risposta e la trasmissione del contratto e degli allegati economici e operativi. La sicurezza dei cittadini merita una comunicazione efficace e una spesa pubblica della quale si possa verificare l’utilità», conclude il Gruppo.
Gruppo FdI Empolese Valdelsa