Il presidente è stato oggi presente al Giardino Caduti sul Lavoro di Firenze, un luogo simbolico per ricordare chi ha perso la vita lavorando. “La sicurezza sul lavoro - ha affermato - è la cosa più importante e non lo dice solo la Costituzione ma anche il cuore, la partecipazione e il dolore per chi soffre per la perdita della propria salute o di una persona cara. La sicurezza sul lavoro è l'elemento fondamentale e oggi si ricordano coloro che sono caduti sul lavoro”.
Dalla tragica morte di Luana D’Orazio, la giovane mamma morta nel 2021 in un’azienda tessile nel pratese, alle tragedie più recenti: “Siamo vicini - prosegue Giani - a via Mariti e il pensiero va alle cinque persone che lì sono morte e a quanti ancora oggi in Italia perdono la vita. Dall’inizio dell’anno nel nostro Paese sono stati 595 i morti sul lavoro, 5 meno dell'anno scorso. Non è possibile avere così tanti decessi con un aumento degli infortuni pari al 5%. L'impegno delle istituzioni è l'impegno dell'Italia tutta a far sì che ciascuno, nelle proprie competenze, si possa fare di più e meglio per prevenire la piaga dei caduti sul lavoro: una tragedia che non ci possiamo permettere in una civiltà evoluta”.
Fonte: Regione Toscana
