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Amici per la Pelle, il progetto riparte nelle scuole del Cuoio

Al via la nuova edizione da Santa Croce sull'Arno e Staffoli: nei prossimi giorni altre tappe sul territorio

È ripartito il progetto didattico Amici per la Pelle, che per tutta la durata dell’anno scolastico accompagnerà gli studenti del territorio alla scoperta dell’industria conciaria sensibilizzandoli sulle opportunità di formazione e lavoro connesse alla filiera della pelle. Promosso da UNIC-Concerie Italiane col supporto di Associazione Conciatori e Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, Amici per la Pelle è uno degli appuntamenti più attesi nelle scuole del distretto, dove fino alla fine di ottobre si svolgerà la sua fase di presentazione.

Nei giorni scorsi, Amici per la Pelle ha fatto tappa nella scuola media Banti di Santa Croce sull’Arno, e nel plesso di Staffoli, accolto dal consueto entusiasmo dei suoi giovani protagonisti, studenti che frequentano le classi seconde medie. Il progetto coinvolge intorno al tema della concia l’intero tessuto socioeconomico del territorio, come confermato già dalla sua fase di presentazione. Con i rappresentanti delle associazioni conciarie nazionale e locale, erano presenti nella scuola Banti anche il sindaco di Santa Croce sull’Arno Roberto Giannoni e l’assessore comunale alla scuola Valentina Fanella.

Gli studenti e i docenti presenti hanno partecipato con interesse alla presentazione del progetto, che anche quest’anno prevede un calendario articolato di attività che saranno svolte non solo a scuola. Dopo la fase della presentazione, Amici per la Pelle porterà gli studenti in visita nelle concerie e degli impianti industriali del territorio e li vedrà poi sfidarsi nel realizzare opere in pelle che verranno presentate in occasione della prossima edizione di Lineapelle, a febbraio a Milano.

Dalla sua prima edizione nel 2010, Amici per la Pelle ha coinvolto ad oggi più di seimila studenti del distretto conciario toscano, confermandosi una grande opportunità per spiegare i tanti sbocchi professionali offerti dall’industria conciaria.

Fonte: Associazione Conciatori

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