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A Castelfiorentino nasce il festival 'Cambio dei Lettori'

L'evento fa parte di Toscana dei Lettori, progetto di Associazione Wimbledon APS in collaborazione con il Comune e Fondazione Cambiano

Un luogo e una nuova manifestazione per riflettere sul mondo che cambia, con i protagonisti della letteratura e delle arti. Cambio Centro Culturale a Castelfiorentino, ex cinema restituito alla comunità quale casa dell'arte e della cultura, ospiterà da venerdì 16 a sabato 17 ottobre “Cambio dei Lettori”, festival alla prima edizione. L’evento fa parte di “Toscana dei Lettori”, progetto di Associazione Wimbledon APS, in collaborazione con il Comune e Fondazione Cambiano.

Inaugura il programma venerdì 16 alle ore 18 la scrittrice, docente e giornalista Viola Ardone che presenterà il suo romanzo civile “Tanta ancora vita” (Einaudi). Tra le atrocità delle guerre pubbliche e private, spicca un legame materno capace di durare oltre la morte, che ricorda quanto sia importante resistere al male e fare della dimensione dell’umano la propria unica bussola (16/10, ore 18, in dialogo con la giornalista Chiara Dino). Lo scrittore Daniele Mencarelli salirà sul palco con il suo primo noir, “Quattro presunti familiari” (Sellerio), un romanzo che parla di colpe, attese lunghe anni e desideri, in cui emerge quanto sia difficile scegliere chi essere e tenere a distanza il dolore altrui (17/10 ore 17, in dialogo con il giornalista Simone Innocenti); Andy Fumagalli, in arte Andy, artista completo tra musica e arti visive, celebre anche per la sua storia nei Bluvertigo, di cui è co-fondatore, terrà una lectio su “Gli anni Ottanta”, una nuova produzione per il festival, in collaborazione con l’agenzia Ottantunodieci (17/10 ore 18). 

E ancora: la storia mai raccontata dell’Internazionale della nuova destra, chi la finanzia, chi la organizza, chi la dirige, sarà al centro della presentazione del noto giornalista Giorgio Mottola, in dialogo con Carlo Nicotra, direttore del Corriere Fiorentino, in “L’internazionale nera. L’assalto della nuova destra al cuore dell’Occidente” (Feltrinelli). L’evento chiuderà la manifestazione sabato 17 alle ore 19. Completa il programma lo spazio di letture e laboratori per i più piccoli, adatto dai 4 ai 99 d’età, il sabato mattina alle ore 11.30, a cura della Libreria Farollo e Falpalà, con “E poi ci sono io” di Laura Re (KM Edizioni), sulla necessità di rimanere autentici, in un sistema che tende ad uniformarci.

Dichiara Maria Cristina Giglioli, direttrice Fondazione Cambiano ETS: «Cambio dei Lettori interpreta pienamente la vocazione con cui è nato CAMBIO Centro Culturale: essere un luogo vivo, capace di accogliere linguaggi diversi e di offrire occasioni di conoscenza, confronto e partecipazione. Come Fondazione Cambiano crediamo nel valore della cultura quando riesce a parlare del presente, a porre domande e a creare relazioni tra le persone. Ospitare per la prima volta questo festival, con protagonisti autorevoli della letteratura, del giornalismo, della musica e delle arti, significa rafforzare un percorso che vuole fare di CAMBIO un punto di riferimento aperto alla comunità e, allo stesso tempo, connesso a esperienze culturali di respiro più ampio».

Aggiunge Gabriele Ametrano, presidente Associazione Wimbledon APS: «Chiudere la stagione di Toscana dei Lettori a Castelfiorentino ha il sapore delle cose che cominciano. Cambio dei Lettori è una prima edizione, e vorremmo che chi parteciperà la sentisse anche un po' sua. Ci accoglie un luogo che sa cosa significa rinascere: l'ex Cinema Puccini, che Fondazione Cambiano ha restituito alla comunità come casa dell'arte e della cultura. Con Cambio abbiamo condiviso fin dall'inizio un'idea semplice: un festival vive solo se le persone lo abitano. Per questo abbiamo pensato a un programma contemporaneo e vicino alle domande che ci facciamo ogni giorno. Ci saranno le storie di Viola Ardone e Daniele Mencarelli, che sanno parlare di fragilità e di legami. Andy ci riporterà nella musica e le storie degli anni Ottanta, con un viaggio in cui molti si riconosceranno. Giorgio Mottola ci aiuterà a capire meglio il presente con la sua inchiesta. E le bambine e i bambini avranno il loro spazio con Laura Re, perché la passione per la lettura nasce presto e va coltivata insieme».

Conclude Ametrano: «Quest'anno Toscana dei Lettori è cresciuta grazie a chi ha riempito le sale da giugno a oggi. Siamo partiti con il confronto tra Gratteri, Nicaso e Ranucci sulla legalità, poi siamo passati da Grosseto, Bagno a Ripoli, Poggibonsi e Calenzano. Ogni tappa ci ha ricordato che i libri sono soprattutto un'occasione per ritrovarsi. A Castelfiorentino vi aspettiamo così: con un posto a sedere, una storia da ascoltare e la voglia di scrivere insieme un nuovo capitolo».

“Toscana dei Lettori”, percorso con i protagonisti della cultura contemporanea, per dialogare di attualità e letteratura tra prime ed eventi site specific, prosegue su www.associazionewimbledon.it.

Tutti gli appuntamenti in programma sono a ingresso gratuito (senza prenotazione).

Il programma nel dettaglio

Scendendo nel dettaglio del programma, l’inaugurazione si svolgerà venerdi 16 ottobre alle ore 18 con la presentazione di “Tanta ancora vita” (Einaudi) di Viola Ardone, in dialogo con la giornalista Chiara Dino. «Questo fanno i bambini alle persone. Le sincronizzano sul tempo dell'amore», recita il libro. Una mattina Vita apre la porta di casa e trova, accoccolato sull'uscio, Kostya. Lui, che neppure parla la sua lingua, le cambierà l'esistenza. Perché ogni figlio nato sulla terra è il figlio di tutte, di tutti. Nei romanzi di Viola Ardone l'incontro fra esseri umani ha sempre la potenza di un miracolo, capace di scardinare la solitudine, di ricomporre la speranza.

Sabato 17 alle 11.30 si inizia con le letture e i laboratori del progetto Giovani Lettori, a cura della libreria Farollo e Falpalà. Presentazione di “E poi ci sono io” di Laura Re (KM Edizioni), per bambine e bambini dai 4 anni in su.  Cosa può desiderare un piccolo cactus tondo? Di essere slanciato, robusto e avere tante spine! Perché solo con tante spine acuminate, proprio come quelle che vantano gli altri cactus di casa, anche il piccolo cactus tondo potrà sentirsi bello, forte, potente. Una storia tenera e divertente sull’unicità e l’autostima, perfetto per affrontare con i più piccoli il tema della diversità e per imparare che i tentativi di adeguarsi a un modello non sono destinati a farci sentire più amati. Anzi!

A seguire, alle ore 17, Daniele Mencarelli, in dialogo con il giornalista Simone Innocenti, presenterà “Quattro presunti familiari” (Sellerio). Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina. Bisogna dare un nome a quelle ossa; per questo vengono convocati quattro presunti familiari. In tutto tre famiglie che hanno denunciato, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro. Chi avrà lo stesso DNA recuperato dallo scheletro vincerà una lotteria lunga anni di speranze e ricerche vane. Potrà finalmente piangere il proprio congiunto sparito nel nulla. Daniele Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato. Attorno a un enigma che risveglia nei personaggi spettri di dolori irrisolti, ci mostra un mondo nerissimo, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza. A cementarne le fondamenta, c’è un’energia che viene da lontano, che mai è scomparsa e sempre si trasforma, cristallizzata nelle strade, nell’architettura, nella storia di una città, Latina, che per alcuni continua a chiamarsi Littoria. Lo scrittore romano non smette di raccontare e raccontarci, accanto a figure di rara purezza come l’appuntato Circosta, altre che vivono un'esistenza borderline, facendo i conti con mille ferite e lacerazioni, persone macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, intossicate da errori e sogni; vite difficili che Mencarelli sa raccontare come pochi.

Alle ore 18 Andy Fumagalli, co-fondatore dei Bluvertigo, una delle più geniali band italiane a cavallo del secolo, mix singolare di new wave, synth pop, art rock, elettronica e scrittura concettuale, terrà una lectio su “Gli anni Ottanta”, vissuti da protagonista, tra arte visiva e musica, quale ‘artigiano della creatività’, come ama definirsi.

Chiusura alle ore 19 con il celebre giornalista Giorgio Mottola che, in dialogo con il collega Carlo Nicotra, presenterà “L’internazionale nera. L’assalto della nuova destra al cuore dell’Occidente” (Feltrinelli). Mentre siamo impegnati a districare il gomitolo nero del fascismo, alla ricerca della prova definitiva di un collegamento diretto tra il Ventennio e Giorgia Meloni, non ci accorgiamo che la nuova destra radicale è molto più pericolosa. E non è un fenomeno nazionale, ma una rete internazionale che unisce leader politici, think tank, fondazioni ultraconservatrici, lobby religiose e colossi tecnologici. Un sistema di relazioni che attraversa Stati Uniti, Europa e Russia e che mina la democrazia liberale dall'interno, indirizzandola pericolosamente verso l'autocrazia. L'Internazionale nera racconta come è nata e come funziona questa infrastruttura di potere, che sta portando avanti una vera e propria guerra culturale: dalla denuncia delle élite globaliste alle battaglie contro l'immigrazione, fino ad agitare lo spettro della sostituzione etnica; dalla difesa della famiglia tradizionale all'attacco dei diritti civili e della cosiddetta “ideologia gender”. Al centro di questa storia c'è anche l'Italia. L'ascesa di Giorgia Meloni non è solo la vicenda di una leader nazionale, ma il risultato di una trasformazione politica che ha ridefinito la destra occidentale nell'ultimo decennio. Attraverso una rete di alleanze europee e transatlantiche, Fratelli d'Italia si è inserito in un movimento mondiale che condivide parole d'ordine e obiettivi politici. Con ritmo serrato e rigore investigativo, Giorgio Mottola ricostruisce l'ideologia e i protagonisti di questa nuova destra internazionale: un mondo che rivela una sorprendente coerenza strategica.

Fonte: Toscana dei Lettori - Ufficio Stampa

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