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A quasi un anno dall'aggressione riconoscimento dei carabinieri per Antonino Turrisi

Il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi e Antonino Turrisi (Foto da Facebook Alessio Mantellassi)

Al volontario della mensa Emmaus della Misericordia di Empoli un "Attestato di Lode" dall'Associazione nazionale carabinieri: "Per l'eccezionale senso del dovere e l'alto spirito di servizio"

Aggredito mentre vestiva i panni di volontario, riportò gravissime lesioni. Dopo il ricovero e un lungo percorso di recupero questa estate, nel luglio scorso a distanza di circa otto mesi dai fatti, è stato riabbracciato dai colleghi volontari della mensa Emmaus della Misericordia di Empoli. Oggi, a quasi un anno dall'aggressione, Antonino Turrisi ha ricevuto dai carabinieri un "Attestato di Lode" per "l'eccezionale senso del dovere e l'alto spirito di servizio dimostrati durante l'attività di volontariato negli anni al servizio della comunità empolese".

Turrisi, maresciallo dei carabinieri in pensione, questa mattina ha anche ricevuto una telefonata dal Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Salvatore Luongo che, come viene spiegato in una nota, "si è congratulato con lui, esprimendogli vicinanza per la grave vicenda che lo ha coinvolto e apprezzamento per la grande forza d'animo dimostrata nel superare le difficoltà e riprendere il proprio percorso".

La cerimonia di conferimento si è svolta nella Sala delle Adunanze dell’Arciconfraternita della Misericordia di Empoli, alla presenza del sindaco del Comune di Empoli Alessio Mantellassi, del governatore della Misericordia di Empoli Francesco Pagliai, del segretario provinciale ANC di Firenze, Ten. Gian Carlo Losi e dei rappresentanti dell’Arma in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri. "Bentornato caro Antonio" scrive tramite la propria pagina social il sindaco Mantellassi, pubblicando una foto con Turrisi alla cerimonia. "La Misericordia di Empoli, l’Associazione Nazionale Carabinieri e la città lo hanno ringraziato del suo servizio".

L'uomo, 84enne, nella mattina del 14 novembre alla mensa Emmaus fu aggredito con violenza per futili motivi da un utente della struttura, un 41enne della Nigeria senza fissa dimora, al quale era stato chiesto prima di accedere nel locale dell'associazione di aspettare che si asciugasse il pavimento bagnato. Il volontario fu scaraventato al suolo e poi colpito con calci e pugni, riportando gravissime lesioni. Rimase ricoverato in ospedale in prognosi riservata per settimane.

Dopo l'accaduto scattarono immediatamente le indagini dei carabinieri, che hanno consentito di individuare l'aggressore, fermato con l'ipotesi di reato di tentato omicidio aggravato.

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