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Grande successo per Boccaccesca 2026

Certaldo riscopre le proprie radici attraverso i sapori, le eccellenze e l'identità del territorio

Una partecipazione straordinaria, un’atmosfera di festa e il piacere di ritrovare le radici di una manifestazione che, da sempre, mette al centro il legame tra territorio, cultura e tradizioni enogastronomiche. Si è conclusa ieri sera, domenica 11 ottobre, la XXVIII edizione di Boccaccesca, che ha fatto registrare un grande successo di pubblico, con tanti certaldesi e visitatori arrivati anche da fuori città, confermando la capacità dell’evento di coinvolgere la comunità e attrarre persone interessate a scoprire le eccellenze di Certaldo e della Toscana.

Un’edizione che ha saputo recuperare e valorizzare lo spirito originario della manifestazione, riportando al centro i prodotti, i produttori e le tradizioni che costituiscono una parte fondamentale dell’identità locale. Protagonisti assoluti sono stati due simboli dell’eccellenza certaldese: la cipolla di Certaldo e il vino, espressioni di una storia agricola e gastronomica che rappresenta un patrimonio da custodire, promuovere e tramandare.

Accanto a loro, un ricco programma di appuntamenti, incontri e show cooking ha animato le giornate della manifestazione, riscuotendo uno straordinario successo. Gli appuntamenti dedicati alla cucina e alla cultura del cibo hanno offerto al pubblico occasioni di scoperta, confronto e partecipazione, mettendo in dialogo tradizione e innovazione e valorizzando il sapere di chi, ogni giorno, contribuisce a mantenere vive le eccellenze del territorio.

Numerosi anche gli espositori e i banchi presenti, che hanno animato gli spazi della manifestazione, dando vita a un percorso tra sapori, produzioni di qualità e identità locali. Un insieme di presenze e proposte che ha contribuito a restituire a Boccaccesca il suo ruolo di vetrina del patrimonio enogastronomico e culturale, con una formula capace di coinvolgere pubblici diversi.

"Il successo di questa edizione ci dice che la strada della valorizzazione delle nostre radici è quella giusta – sottolinea il sindaco di Certaldo, Giovanni Campatelli -. Il nostro impegno deve essere quello di riconoscere, tutelare e promuovere il patrimonio che abbiamo ricevuto e che abbiamo il dovere di trasmettere alle nuove generazioni. E quando parliamo di patrimonio non possiamo pensare soltanto ai monumenti, ai luoghi della cultura o alle bellezze artistiche: anche la cucina, i prodotti della terra, le tradizioni agricole e il sapere dei nostri produttori sono un patrimonio prezioso, profondamente identitario. La cipolla di Certaldo e il nostro vino raccontano chi siamo, la nostra storia e il rapporto con la nostra terra. Sono parte della cultura non soltanto valdelsana, ma toscana nel suo insieme, e meritano di essere sostenuti e valorizzati con convinzione. Questa edizione ha dimostrato quanto sia importante ripartire dalle nostre eccellenze e renderle protagoniste, creando occasioni di incontro e di promozione capaci di coinvolgere i cittadini e di far conoscere Certaldo a chi arriva da fuori".

"Boccaccesca si conferma una manifestazione fondamentale per la promozione dell'enogastronomia e della cultura del nostro territorio – dichiara Franco Brogi, Presidente Fiepet Confesercenti Toscana e organizzatore dell'evento -. Questa edizione ha dimostrato ancora di più quanto sia viva la passione per le nostre tradizioni e quanto sia importante dare voce ai piccoli produttori e all'eccellenza artigianale. Vedere una così grande e calorosa partecipazione di pubblico ci riempie di orgoglio e ci motiva a continuare su questa strada, valorizzando il legame indissolubile tra ristorazione, accoglienza e identità locale".

A suggellare il successo della manifestazione, nella serata conclusiva di domenica, è stata anche la presenza di importanti rappresentanti delle istituzioni: il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, la consigliera regionale Brenda Barnini e il senatore Dario Parrini hanno partecipato al momento finale di saluto, sottolineando con la loro presenza il valore di un’iniziativa che unisce promozione territoriale, cultura e tradizioni.

La serata conclusiva ha ospitato anche la consegna del Premio Boccaccesca 2026 a Giordano Bruno Guerri, storico e saggista, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Il riconoscimento si è inserito nel tema scelto per questa edizione, dedicata a Pinocchio, una delle figure più rappresentative dell’immaginario italiano e un simbolo della capacità della cultura del nostro Paese di parlare al mondo.

Nel corso della premiazione è stato ripercorso il valore dell’identità toscana e italiana, attraverso la storia di un personaggio che ha superato i confini nazionali, diventando patrimonio condiviso di generazioni e culture diverse. Un omaggio che ha legato idealmente la tradizione letteraria alla cultura del territorio e al racconto dell’Italia attraverso le sue eccellenze.

Tra le grandi novità di questa edizione spicca il Premio Camporaiolo d'oro 2026, dedicato a una figura ancora molto presente nel territorio di Certaldo: il "Camporaiolo". Si tratta di quelle piccole realtà di pochi filari che portano avanti una tradizione familiare del fare vino con ricette tramandate di generazione in generazione, da nonno a nipote, con tecniche di vinificazione artigianali in cui la forza dell'uomo prevale sull'evoluzione tecnologica enologica. Dove la vendemmia è ancora un giorno di festa con la riunione di familiari e amici e dove, al termine della raccolta, ci si riunisce in ricchi banchetti in mezzo ai filari, la tradizione culinaria rurale trova il suo massimo consenso. Una tradizione che contraddistingue il territorio sotto il profilo culturale e della cura del paesaggio attraverso la pluralità di piccoli appezzamenti di vigneto, con antichi vitigni e varietà autoctone che si uniscono in miscele segrete di famiglia, creando blend unici sul profilo olfattivo e degustativo. Uno spazio degustativo dedicato con votazione diretta dei vini assaggiati ha permesso di determinare il vincitore del Premio Camporaiolo d'oro 2026.

Boccaccesca archivia così un’edizione di grande partecipazione, capace di coniugare la riscoperta delle proprie origini con la volontà di guardare al futuro. Un risultato che conferma il valore della manifestazione come occasione di promozione per Certaldo e come spazio in cui il patrimonio enogastronomico, culturale e identitario del territorio torna a essere protagonista.

Fonte: Confesercenti Firenze - Ufficio Stampa

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