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A Ponte a Egola inaugurate sei panchine "parlanti". Sindaco Giglioli: "Comunità capace di fare rete"

Tanti i messaggi lanciati dalle panchine colorate in via Contrada Nuova

Mercoledì 7 ottobre, alle 18 a Ponte a Egola in via Contrada Nuova, sono state inaugurate sei panchine "parlanti" alla presenza del sindaco Simone Giglioli.

Il presidente della Consulta di Ponte A Egola, Massimo Ciardelli, ha coinvolto tutte le associazioni pontaegolesi a questo progetto. In quattro hanno aderito: associazione GAM, Associazione Territorio in Comune, La Ruga Eventi, Associazione Frazioni riunite. Nella sua realizzazione il progetto è stato coordinato dalle Consigliere ponteaegolesi Franca Torre e Elena Marianelli, tra le promotrici del progetto insieme all'assessora Elena Maggiorelli.

Le panchine, messe a disposizione dall'Amministrazione Comunale, sono state ridipinte in vari colori soprattutto dai ragazzi dell'Associazione GAM di Ponte A Egola, impegnata nell'inclusione delle persone con disabilità intellettiva.

Ogni panchina è stata dedicata con una targhetta ad uno dei sei grossi problemi sociali dei nostri giorni, a cui è bene dare rilevanza: contro bullismo e cyberbullismo, maltrattamento degli animali, violenza sulle donne, omolesbotransfobia e per la consapevolezza dei disturbi alimentari e la promozione dello sport e dell'inclusione per le persone con disabilità intellettiva. Le panchine diventano così..."parlanti": un simbolo concreto di partecipazione, condivisione e attenzione alle persone.

"Questa iniziativa premia la comunità ponteaegolese, capace di fare rete, mettendo insieme le energie e le competenze del proprio tessuto associativo", dichiara il sindaco Giglioli. "Voglio ringraziare tutte le associazione coinvolte, i partner, gli sponsor privati che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. È un modello vincente e replicabile, che dimostra come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa rendere il territorio più accogliente, solidale e coeso".

L'inaugurazione è terminata con l'azione simbolica del sindaco Giglioli che ha avvitato le viti di una targhetta di una panchina "parlante". A seguito degli interventi delle autorità e delle Associazioni, è stato offerto un buffet, al quale i ragazzi della GAM hanno contribuito al servizio dei numerosi cittadini presenti.

È stato un progetto interessante che ha dimostrato che Ponte a Egola è una comunità che, nelle giuste occasioni, si conferma collaborativa e inclusiva. Il progetto si ripeterà in primavera con i ragazzi dell'Associazione GAM con panchine di un altro quartiere del paese.

Fonte: Ufficio stampa

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