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Congresso Federale della Lega, Giglioli: "La Lega uscirà da questo Congresso più forte, più unita"

"Intervengo nella mia veste di delegata al voto al prossimo Congresso Federale della Lega, nonché di Segretario della Sezione Empolese e Capogruppo della Lega nel Consiglio Comunale di Castelfiorentino. Su sollecitazione di alcuni simpatizzanti, ritengo opportuno fare chiarezza su alcuni aspetti che riguardano il prossimo Congresso Federale, in programma a Milano il 24 e 25 ottobre". A dirlo è Susi Giglioli, delegata al Congresso Federale della Lega, Segretario della sezione empolese della Lega, e capogruppo Lega in Consiglio Comunale a Castelfiorentino.

"Nonostante il regolare congresso dello scorso anno, che aveva confermato Matteo Salvini alla guida del partito per acclamazione, lo stesso Salvini ha deciso di rimettere sul tavolo la propria candidatura, aprendo la possibilità ad eventuali altre candidature, che potranno essere presentate entro il termine previsto di 72 ore prima dell’inizio del Congresso.

Per consentire un nuovo confronto congressuale e una votazione secondo le disposizioni statutarie, Matteo Salvini e i vicesegretari hanno lasciato i rispettivi incarichi, rimettendo così la fiducia nelle mani dei delegati.

Una scelta che considero una dimostrazione di coraggio, coerenza e trasparenza.

Rimettere in discussione un ruolo già legittimamente riconosciuto significa anteporre l’unità, la stabilità e la governabilità del partito alle posizioni personali.

È un segnale politico importante, soprattutto in un momento in cui le divisioni interne rischiano di indebolire il lavoro di chi, ogni giorno, rappresenta la Lega nelle istituzioni e sui territori.

Dal Congresso uscirà un risultato chiaro, che auspico possa mettere definitivamente fine a polemiche, contrapposizioni e divisioni che non rafforzano il nostro movimento, ma finiscono soltanto per offrire argomenti ai nostri avversari politici.

La Lega uscirà da questo Congresso più forte, più unita e determinata a proseguire il proprio percorso politico.

Perché al di sopra dei singoli incarichi deve esserci l’interesse del movimento e dei cittadini che rappresentiamo".

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