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Ospedale Cecina, il robot 'Rosa' al 40esimo intervento. Attesi 3,5 milioni per il pronto soccorso

L'assessore regionale Monni visita l’ospedale di Cecina, dove da poco è arrivato il robot Rosa. Si attende lo sblocco di 3 milioni per il pronto soccorso

Rosa è arrivata al presidio ospedaliero di Cecina da poco, in primavera: qualche mese per farsi conoscere e subito è stata apprezzata. Rosa è uno dei nuovi acquisti dell’ospedale in provincia di Livorno, uno dei due stabilimenti del plesso unico di Cecina e Piombino, con centosessantasei posti letto a Cecina e un po’ meno nel secondo. E proprio dal reparto di ortopedia e traumatologia, diretto da Paolo Gabellieri e dove Rosa opera, è iniziata la visita dell’assessora alla sanità Monia Monni. Una tappa di un viaggio più ampio negli ospedali di tutta la regione, avviato con l’inizio della legislatura.

«Ho trovato un ospedale in crescita – commenta Monni –, un ospedale che conta più di un’eccellenza».

C’è Rosa, per l’appunto: un robot (Zimmer Biomet), casacca bianca e scritte blu, usato in sala operatoria per le protesi al ginocchio (potenzialmente anche per l’anca). Precisa, di una precisione millimetrica, capace, nelle mani del chirurgo, di ridurre i sanguinamenti, preservare osso e tessuti molli e riprodurre più fedelmente la cinematica del ginocchio. Con soddisfazione del paziente e una riabilitazione più rapida. Rosa, virtualmente inaugurata oggi, viene per lo più usata nei casi di artrosi e da marzo ha già realizzato quaranta interventi, preceduti dalla formazione di medici, infermieri e operatori.

Ma tra le eccellenze e i recenti investimenti non c’è solo Rosa: c’è anche il reparto materno-infantile, con la nuova sala per il parto e la vasca per le nascite in acqua, due posti letto di patologia neonatale da poco attivati, 532 parti nel 2025, di cui l’82 per cento dal bacino locale, ma quasi due mamme su dieci che arrivano da fuori. Qui l’assessora è stata accolta dai primari Stefano Masoni e Giovanni Gaeta.

Il nuovo pronto soccorso

«Sull’ospedale di Cecina – ribadisce l’assessora Monni – vogliamo continuare a investire». Tra i reparti visitati c’è stato anche il pronto soccorso, dove è stata accolta dal neo primario Gianni Lorenzini.

«Nei prossimi giorni – annuncia – aspettiamo l’intesa Stato-Regioni per avere tre milioni e mezzo di euro che ci serviranno per avviare i lavori di ampliamento della struttura, che, come tutti i pronto soccorso delle località di mare, vede nella stagione estiva picchi con aumenti anche del quaranta per cento». In tutto il 2025 sono stati circa 36 mila gli accessi, una media di 98 al giorno e vette di 137 ad agosto: un effetto legato anche all’innalzamento dell’età degli ospiti del territorio, che, ormai in pensione e con più tempo a disposizione, ma più anni sulle spalle e qualche acciacco e malattia cronica a cui tener bada, si trattengono più a lungo in quelle che erano seconde case.

«Questo – evidenzia l’assessora – picchia un po’ sul pronto soccorso, che però si è attrezzato benissimo grazie a un percorso molto efficace con medicina interna, che è riuscito a ridurre il tempo di stazionamento all’interno. È il frutto anche dell’ottimo clima aziendale che si respira: negli ospedali piccoli dovrebbe essere più frequente, ma non sempre lo è. Qua, invece, c’è un’abitudine a lavorare in équipe multidisciplinari, a condividere percorsi e soluzioni, a parlarsi e quindi a costruire le risposte intorno ai pazienti. Credo – conclude – che sia un’ottima pratica che noi vogliamo portare a sistema».

Due presidi e un ospedale unico

«Cecina e Piombino sono un ospedale unico. Il futuro – tranquillizza l’assessora – è rafforzare ancora di più questa impostazione, affinché ciascun ospedale dia il proprio contributo alla rete e possa contribuire a rispondere ai bisogni della cittadinanza, senza duplicare l’offerta o generare sprechi, ma specializzandosi in ciò che sa già oggi fare meglio. Nessuno toglie o toglierà niente all’altro».

«L’ospedale – conferma Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest – si distingue per la presenza di numerose discipline che operano in perfetta sinergia e armonia. Grazie a standard di alto livello, i cittadini del territorio scelgono di affidarsi ai professionisti locali. Tra i punti di forza ci sono sicuramente l’ortopedia e la chirurgia, caratterizzate da grandi volumi di attività ed elevata professionalità. L’ospedale di Cecina, insieme al presidio Versilia, è anche l’unico nella rete dei tredici ospedali della Asl a disporre di un percorso dedicato ai pazienti in riabilitazione intensiva. Nonostante il trend di decremento demografico a livello nazionale, il punto nascita continua a reggere positivamente».

Alla visita istituzionale erano presenti anche la direttrice del presidio ospedaliero, Giovanna Poliseno, la presidente della Provincia e presidente della Società della salute Sandra Scarpellini e la sindaca di Cecina Lia Burgalassi.

«Era una visita – dice la sindaca – che attendevamo da tempo. Abbiamo evidenziato le principali necessità, come quelle del pronto soccorso. In questo senso è importante l’impegno del presidente Giani, confermato oggi dall’assessora, per l’ampliamento della struttura. È stato un confronto concreto sulle esigenze dell’intero ospedale e sulle sue prospettive future».

Fonte: Regione Toscana

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