Caccia nei terreni privati, oltre 35.000 firme contro il limite dei 200 ettari: la petizione

Sono già oltre 35.000 le firme raccolte in meno di due settimane sulla petizione lanciata su Change.org dalla LAC – Lega per l'Abolizione della Caccia, che chiede alla Regione Toscana di eliminare il requisito minimo di 200 ettari accorpati che i proprietari devono avere per poter escludere i propri terreni dalla caccia programmata.
Il vincolo è contenuto nel Regolamento regionale 36/R/2022, approvato con decreto del Presidente della Giunta il 3 novembre 2022. Secondo i promotori, rende di fatto inaccessibile alla maggior parte dei cittadini toscani un diritto riconosciuto dall'articolo 15 della legge nazionale 157/1992. “Dati recenti rivelano che la maggioranza delle proprietà in Toscana non supera i 10 ettari, rendendo impossibile per tantissimi cittadini scegliere di non permettere la caccia sui loro terreni”, si legge nel testo della petizione.
La petizione contesta anche la base tecnica della soglia, ricordando che diverse riserve naturali toscane hanno superfici molto inferiori: il Bosco di Montalto (20 ettari), l'Oasi della Contessa (22 ettari) e il Lago di Sibolla (64 ettari). Sotto accusa anche le procedure: le domande di esclusione si presentano soltanto tramite una piattaforma online regionale che, secondo i promotori, “agisce come un filtro preventivo, bloccando le istanze dei cittadini”. Per questo i firmatari chiedono di poter inviare le richieste anche via PEC o con strumenti ordinari.
La mobilitazione online si affianca alla lettera inviata il 30 settembre al presidente Eugenio Giani da ENPA, GRIG, LAC, LAV, Lipu, LNDC Animal Protection e WWF Italia, che chiedono di avviare con urgenza la modifica del regolamento. Trattandosi di un atto della Giunta e non di una legge, sottolineano le associazioni, il limite può essere eliminato senza passare dal Consiglio regionale: “Se la Regione non interverrà, sarà inevitabile concludere che il mantenimento di questa barriera non dipende da obblighi normativi o da esigenze tecniche, ma da una precisa scelta politica”.
Il tempo stringe: le domande di esclusione dei fondi dalla caccia vanno presentate entro il 30 ottobre. La petizione è indirizzata alla Giunta regionale, all'assessore all'Ambiente David Barontini e alla vicepresidente Bintou Mia Diop. I promotori annunciano che consegneranno le firme a mano al presidente Giani e alla Giunta, chiedendo una risposta formale davanti ai cittadini e alla stampa
Per maggiori informazioni sulla petizione:
https://www.change.org/p/toscana-basta-abusi-e-ostacoli-ai-diritti-dei-cittadini