Affitti, Firenze sempre meno 'accessibile': solo il 37% può sostenere i costi

Cercare una casa in affitto a Firenze è sempre più difficile. A confermarlo è l’ultimo aggiornamento dell’indice di accessibilità degli affitti elaborato dall’Ufficio Studi di Idealista. I dati restituiscono un quadro nel quale la Toscana presenta due realtà profondamente diverse: Pisa, dove l’80% degli annunci risulta economicamente accessibile, e Firenze, dove la percentuale si ferma al 37%.
Il divario è significativo e mette in evidenza quanto la sostenibilità economica del mercato immobiliare possa cambiare anche all’interno della stessa regione. A Firenze, dunque, meno di quattro abitazioni su dieci risultano alla portata di una famiglia con reddito medio. Una distanza che invita a interrogarsi sulle possibilità concrete di trovare una sistemazione adeguata al proprio budget.
La fotografia nazionale conferma una tendenza preoccupante: in sei mesi la quota di case in affitto economicamente sostenibili è scesa dal 63% al 61%, mentre lo stock complessivo degli annunci - vale a dire la percentuale di annunci abbordabili in relazione al budget familiare mensile - si è ridotto del 6%.
Pisa e Firenze, mercati a confronto
Il dato pisano si colloca nella fascia alta della graduatoria nazionale. Con l’80% degli annunci accessibili, la città supera nettamente la media italiana del 61%. Firenze, al contrario, si trova in una posizione più critica: il 37% degli annunci rientra nella soglia di sostenibilità individuata da Idealista, una quota inferiore di 24 punti percentuali rispetto alla media nazionale.
L’analisi di Idealista prende in considerazione gli affitti di abitazioni con almeno tre locali, immobili potenzialmente adatti alle esigenze di una famiglia, e calcola quale quota degli annunci possa essere sostenuta da un nucleo con reddito medio.
In estrema sintesi, l’indicatore mette in relazione il prezzo richiesto e la capacità economica delle famiglie, individuando in tal modo la percentuale di abitazioni che rispetta una determinata soglia di spesa. È una distinzione importante: un mercato può offrire infatti numerosi annunci, ma risultare comunque poco accessibile se i canoni superano le possibilità economiche della maggior parte delle famiglie in cerca di un'abitazione.
Nel caso di Firenze, il reddito familiare mensile di riferimento è stimato in 4.000 euro, con un canone considerato sostenibile intorno ai 1.330 euro. Eppure, nonostante questa soglia, soltanto il 37% degli annunci esaminati risulta accessibile.
Sempre secondo il quadro presentato da Idealista, le cose cose vanno in modo ben diverso a Pisa, dove la quota dell’80%, tuttavia, non significa che non esistano difficoltà per chi cerca casa. Evidenzia però quanto sia diversa, nei due contesti urbani di Pisa e Firenze, la quota di abitazioni familiari compatibile con il reddito preso a riferimento.
Meno case accessibili in Italia, Firenze tra le più difficili
Il confronto tra i due capoluoghi toscani si inserisce in una tendenza nazionale negativa. Secondo Idealista, in sei mesi lo stock degli annunci di case in affitto con almeno tre locali è passato da circa 87 mila a 82 mila unità, con una contrazione del 6%. La quota di abitazioni alla portata di una famiglia con reddito medio è scesa di due punti percentuali: dal 63% al 61%.
Se si compara Firenze al resto d'Italia risulta subito evidente che il capoluogo toscano rientra a pieno titolo fra le città più difficili d'Italia in quanto a disponibilità di immobili "abbordabili". Il capoluogo toscano si conferma così tra le città 'più care' e difficili da vivere per un affittuario, tra le grandi città molto più di Milano (45%) e dopo solo a Napoli e Roma che sono rispettivamente del 25% e del 29%.
Filippo Bernardeschi