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Operaio morto nel cantiere Tav a Firenze, il cordoglio della politica

Richieste di chiarezza sulla dinamica dell’incidente e nuovi interventi per la sicurezza nei cantieri e nella gestione degli appalti pubblici

La morte dell'operaio di 31 anni nel cantiere della stazione Foster dell’Alta velocità a Firenze ha suscitato numerose reazioni dal mondo politico, con esponenti di maggioranza e opposizione che hanno espresso cordoglio per la vittima e vicinanza alla famiglia, chiedendo che venga fatta piena luce sulle cause dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore sarebbe stato colpito da una pesante trave metallica durante una manovra di scarico. La dinamica è al vaglio delle autorità competenti, che dovranno accertare anche eventuali responsabilità.

Il Pd: “Non possiamo rassegnarci alle morti sul lavoro”

Il segretario del Partito democratico della Toscana, Emiliano Fossi, ha espresso il cordoglio del partito per la morte del giovane lavoratore, sottolineando la necessità di superare la logica dell’emergenza.

“Non possiamo continuare ad assistere a morti sul lavoro come se fossero una tragica fatalità inevitabile”, ha dichiarato Fossi, chiedendo più controlli, ispettori e investimenti nella prevenzione. Il segretario regionale del Pd ha inoltre rivolto una critica al governo Meloni: “Deve smetterla di rispondere a questa emergenza con annunci e dichiarazioni di circostanza: occorrono risorse, norme efficaci e interventi concreti”.

Sulla stessa linea Federico Gianassi, deputato dem e segretario del Pd Firenze, che ha richiamato anche la tragedia del cantiere di via Mariti, dove morirono cinque lavoratori.

“Un episodio gravissimo, accaduto a poca distanza da via Mariti, e che richiama ancora una volta l’urgenza di garantire condizioni di sicurezza adeguate in tutti i luoghi di lavoro”, ha affermato Gianassi. “La politica e le istituzioni hanno la responsabilità di mettere in campo ogni strumento necessario per prevenire queste tragedie, rafforzando i controlli, investendo nella formazione e assicurando il pieno rispetto delle norme di sicurezza”.

Funaro: assistenza psicologica ai lavoratori coinvolti

La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha espresso il cordoglio della città e la vicinanza alla famiglia della vittima, compresi i familiari che si trovano in Marocco. La prima cittadina ha ricordato anche le conseguenze dell’incidente sui colleghi del lavoratore.

“In questo momento prima di tutto il cordoglio della città”, ha dichiarato Funaro, spiegando che il Comune ha già attivato un servizio di assistenza psicologica per stare accanto al fratello della vittima presente sul posto e agli operai accompagnati in ospedale, anche nei giorni successivi.

Fratelli d’Italia e Forza Italia: "Attendere gli accertamenti"

Cordoglio anche da Francesco Torselli, esponente di Fratelli d’Italia, che ha parlato a nome proprio e del coordinamento fiorentino del partito.

“Di fronte a una tragedia simile ogni parola rischia di essere superflua. Ci stringiamo con rispetto ed affetto al dolore della famiglia della vittima, dei suoi cari e dei colleghi di lavoro”, ha dichiarato Torselli, ribadendo che la sicurezza nei luoghi di lavoro deve restare una priorità.

Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e responsabile nazionale del dipartimento Lavori pubblici del partito, ha chiesto rispetto per la vittima e piena chiarezza attraverso le indagini, mettendo in guardia da possibili strumentalizzazioni politiche.

“La sicurezza, soprattutto nelle opere pubbliche strategiche, è una priorità e una priorità è la modernizzazione del Paese attraverso le infrastrutture – come l’Alta Velocità –, che devono essere sempre più controllate tramite la tecnologia digitale”, ha affermato Mazzetti. “Dobbiamo insistere su questo tema e capire bene le cause per prevenirle”.

La Lega: "Massima celerità nelle indagini"

Anche Tiziana Nisini, commissario della Lega a Firenze, ha espresso le condoglianze ai familiari del lavoratore.

“Un’altra morte che deve far riflettere tutte le istituzioni, affinché questa vera e propria piaga venga adeguatamente contrastata, ancora di più, col massimo impegno”, ha dichiarato Nisini, ribadendo che la sicurezza sul lavoro deve rimanere una priorità assoluta. La deputata ha infine auspicato “la massima celerità nelle indagini per comprendere come sia potuta avvenire questa tragedia”.

Futuro Nazionale: “Servono risposte e impegni concreti”

Sulla vicenda è intervenuto anche Futuro Nazionale Firenze. Il referente cittadino Fabrizio Manfredini ha espresso vicinanza alla famiglia dell’operaio e chiesto un approfondimento sulle condizioni di sicurezza nei cantieri della città, anche alla luce della tragedia di via Mariti.

“Non è accettabile vivere in un Paese in cui si rischia la vita per portare a casa il pane quotidiano. […] Come Futuro Nazionale, chiediamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto: non bastano le parole di circostanza delle istituzioni cittadine, servono risposte chiare e impegni concreti”, ha dichiarato Manfredini.

Il referente provinciale del movimento, Andrea Cuscito, ha invece richiamato la necessità di rafforzare la prevenzione attraverso regole più rigorose e controlli effettivi, con particolare attenzione agli appalti pubblici, alla formazione dei lavoratori e alla gestione dei subappalti.

“Non possiamo accettare che si intervenga soltanto dopo una tragedia. Nei bandi per le gare d’appalto pubbliche devono essere introdotti criteri di sicurezza più stringenti e verificabili, con particolare attenzione all’organizzazione dei cantieri, alla formazione dei lavoratori, alla gestione dei subappalti e al rispetto delle procedure”, ha affermato Cuscito.

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