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Sciopero al Maglificio CXL di Prato: "Basta precarietà"

"Basta precarietà al Cxl Maglificio". È questa la rivendicazione con cui oggi i lavoratori del Maglificio hanno scioperato per due ore davanti ai cancelli dell'azienda. L'obiettivo, spiega il sindacato Sudd Cobas, è porre fine al continuo ricambio dei lavoratori assunti tramite agenzia interinale.

"Contratti di qualche giorno, a volta di qualche settimana, per i più fortunati di qualche mese - scrive in una nota il sindacato -. Quello che rimane costante è invece il bisogno dell'azienda di avere manodopera. Metà degli operai, quindi, che possano restare sempre in una situazione di precarietà. Chiedi il contratto indeterminato? Vieni licenziato. Chiedi il buono pasto che hanno i tuoi colleghi assunti direttamente da CXL? Il capo decide che non gli piaci più, e ti manda via. Ti rivolgi al sindacato? L'ultimo contratto, di appena una settimana, non ti viene più rinnovato. Dall'altra parte, invece, senza un contratto indeterminato diventa impossibile prendere una casa in affitto, diventa impossibile dare stabilità alla tua famiglia, diventa impossibile costruirti un futuro dignitoso".

Secondo quanto riporta il sindacato, sarebbero soltanto quattro i lavoratori con il contratto indeterminato, direttamente con la CXL, "ottenuto solo grazie allo sciopero del Febbraio 2025. Sono proprio loro, oggi, a scioperare in solidarietà ai colleghi precari. La consapevolezza è che più diritti per qualcuno significano più garanzie per tutti dentro il magazzino. Lo stato di agitazione alla CXL - conclude Sudd Cobas - continuerà fino all'ottenimento di contratti stabili e di un lavoro dignitoso al Maglificio".

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