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Vandali all'Enriques, FdI attacca il centrosinistra: "Sono delinquenti. Csx in silenzio"

Il gruppo consiliare dell'Empolese Valdelsa condanna i danneggiamenti all'istituto di Castelfiorentino e critica l'assenza di prese di posizione esplicite da parte di partiti e associazioni di centrosinistra

Fratelli d'Italia Empolese Valdelsa interviene sui danneggiamenti all'istituto superiore di Castelfiorentino e critica l'assenza, a suo giudizio, di una condanna esplicita da parte delle forze politiche e delle associazioni di centrosinistra.

Il gruppo riconosce invece le prese di posizione delle sindache di Castelfiorentino, Francesca Giannì, e di Fucecchio, Emma Donnini, e chiede accertamenti rigorosi e responsabilità individuali, distinguendo gli atti vandalici dal diritto di manifestare.

La nota integrale di Fratelli d'Italia Empolese Valdelsa

Il video circolato sui social, nel quale si vedono alcuni soggetti correre nei corridoi, lanciare banchi e sedie e urlare mentre danneggiano l’interno dell’Istituto Enriques, restituisce immagini gravi e difficili da derubricare. Le indagini chiariranno la dinamica e individueranno eventuali responsabilità individuali. Ma una cosa si può dire senza girarci intorno: chi devasta una scuola si comporta da delinquente. Non è un’accusa rivolta a persone non ancora identificate; è la condanna di una condotta che, se confermata, non ha nulla a che vedere con una legittima protesta.

Un banco non viene lanciato dalle scale per esprimere un’opinione. E svuotare estintori, danneggiare arredi e impedire il regolare svolgimento delle lezioni non diventa una forma di dissenso solo perché accade in una scuola. Il diritto di manifestare è sacrosanto; proprio per questo va tenuto distinto da atti che danneggiano un bene della comunità e colpiscono il diritto allo studio di ragazze e ragazzi.

Riconosciamo alla sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì di aver definito l’accaduto per quello che è, distinguendo gli atti vandalici dalle proteste e richiamando la contestazione dei reati. Anche la sindaca di Fucecchio Emma Donnini ha espresso vicinanza alla comunità scolastica e fiducia nell’individuazione dei responsabili. Sono gesti istituzionali apprezzabili. Ma, per quanto risulta dalle prese di posizione pubbliche finora rintracciate, non emerge una condanna altrettanto esplicita da parte dei partiti o delle associazioni di centrosinistra.

Ed è qui che nasce l’imbarazzo. Quando si tratta di contestare l’operato delle Forze dell’Ordine, di discutere di strumenti di sicurezza o di sollevare polemiche dai toni spesso ideologici, una parte della sinistra trova rapidamente parole e occasioni per intervenire. Davanti alle immagini di una scuola danneggiata, invece, le dichiarazioni politiche si fanno rare e prudenti. Ci chiediamo perché la parola “delinquente” sembri così difficile da pronunciare quando si parla di chi compie atti delinquenziali contro una scuola.

Non chiediamo processi sommari: chiediamo accertamenti rigorosi, responsabilità individuali e una condanna pubblica chiara dei fatti. La comunità scolastica merita vicinanza, ma anche parole nette. Tacere, o limitarsi a formule generiche, non aiuta a difendere né la scuola né il valore della protesta democratica.

Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia – Centrodestra per l’Empolese Valdelsa

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