Si è svolta questa mattina, lunedì 19 ottobre, nella Sala Consiliare del Comune di Santa Maria a Monte, la conferenza stampa di presentazione del progetto SOFIA – Sostegno, Opportunità alle Famiglie, Inclusione e Autonomia, un'iniziativa dedicata al sostegno delle famiglie in situazione di fragilità ed alla promozione del benessere, dell'inclusione e dell'autonomia dei più giovani.
All'incontro sono intervenuti il Sindaco di Santa Maria a Monte, Manuela Del Grande, la Dottoressa Michela Profeti per la Società della Salute, la Dottoressa Barbara Tognotti, Responsabile dei Servizi Sociali della Valdera e Alta Val di Cecina, Lorenzo Carlotti della Cooperativa Arnera e gli Assessori.
Dichiara il Sindaco: "il progetto sperimentale, prevede l'attivazione di percorsi educativi e di socializzazione rivolti a minorenni in carico ai servizi sociali, il cui obiettivo è offrire loro opportunità concrete di crescita, prevenire situazioni di disagio, rafforzare il legame con la comunità ed il sostegno alle attività scolastiche. Come sede per l’attivazione del progetto il Comune di Santa Maria a Monte ha messo a disposizione un locale ampio e luminoso al primo piano del Palazzo Comunale. L'avvio è previsto per i primi di novembre, una volta la settimana con un gruppo di otto ragazzi".
Continua Manuela Del Grande: "Crediamo che questo percorso sia importante, in quanto spesso le famiglie non sono in grado di gestire determinate problematiche, relative alle esigenze di una fascia di età difficile. Nella nostra comunità assistiamo, come purtroppo accade anche altrove, ad episodi di atti vandalici ed a fenomeni di bullismo, dentro e fuori la scuola. Vogliamo offrire ai giovani occasioni concrete per impegnare il proprio tempo in attività positive, stare insieme, essere ascoltati e sviluppare le proprie capacità, nel rispetto degli altri e dei beni comuni".
"Riteniamo fondamentale avvicinare questi servizi al territorio e renderli concretamente accessibili. È una sperimentazione che non comporta costi diretti per il Comune e che si basa sulla
collaborazione tra istituzioni e servizi. Pensiamo che ogni ragazzo abbia delle potenzialità da valorizzare e che, con il giusto accompagnamento, possa trovare nuove opportunità per costruire il proprio futuro".
La dottoressa Michela Profeti sottolinea l'importanza di investire nel sostegno alle famiglie e nell'integrazione dei ragazzi, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra servizi, scuola e
realtà educative del territorio. Il progetto, approvato il 22 settembre 2026, dovrebbe proseguire fino a dicembre 2027. Al termine della sperimentazione sarà possibile valutarne i risultati e l'eventuale prosecuzione, anche in relazione alle risorse disponibili.
"SOFIA si inserisce in una più ampia progettualità della Società della Salute della Valdera e dell'Alta Val di Cecina, finalizzata a costruire una rete integrata di interventi sociali ed educativi a
favore delle famiglie che attraversano situazioni di difficoltà economica, abitativa o relazionale – spiega la Dottoressa Barbara Tognotti–. Il progetto punta a realizzare interventi personalizzati, sviluppati attraverso la collaborazione tra servizi sociali, professionisti e terzo settore. L'obiettivo è intervenire in una fase precoce, prima che le situazioni di vulnerabilità si trasformino in emergenze, portando le opportunità educative e di inclusione direttamente nei contesti in cui vivono i ragazzi e le loro famiglie".
Lorenzo Carlotti, Operatore della Cooperativa Arnera, sostiene che le attività a Santa Maria a Monte sono rivolte indicativamente a gruppi di otto ragazzi, con una fascia d'età inizialmente prevista tra i 12 e i 17 anni. Non si tratterà di laboratori standardizzati, ma di attività flessibili, costruite progressivamente sulla base delle esigenze e delle passioni dei partecipanti. L'intento è aiutare ciascun ragazzo a riconoscere le proprie capacità, rafforzare la fiducia in se stesso e sperimentare forme positive di relazione con i coetanei e con la comunità.
La Cooperativa Arnera, che da anni collabora con i servizi sociali nella realizzazione di interventi educativi, mette a disposizione la propria esperienza nel campo dell'inclusione e della prevenzione
del disagio minorile. La dimensione territoriale rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto: intervenire anche nei comuni più piccoli e distanti dai principali centri di servizio consente, infatti, di costruire proposte più vicine alle caratteristiche delle singole comunità ed ai bisogni dei giovani che le abitano.
Gli incontri si svolgeranno nel pomeriggio, per tre ore alla settimana, indicativamente il mercoledì, con una fascia oraria tra le 14.00 e le 17.00 oppure tra le 15.00 e le 18.00, da definire in base agli
orari scolastici dei partecipanti.
"Con l'adesione al progetto SOFIA, – conclude il Sindaco – il Comune di Santa Maria a Monte conferma il proprio impegno nel rafforzare la rete territoriale di protezione e sostegno, promuovendo interventi che mettano al centro i giovani, le famiglie e la prevenzione del disagio, nella convinzione che investire nelle relazioni, nell'educazione e nelle opportunità di crescita, significhi investire nel futuro dell'intera comunità".


Fonte: Comune di Santa Maria a Monte - Ufficio stampa