Caccia, dal M5S Toscana supporto ai cittadini per escludere piccoli terreni

Consentire a tutti i cittadini proprietari di terreni di chiedere l'esclusione dei propri fondi dall'attività venatoria. È questo l'obiettivo di un'iniziativa promossa dal M5S nell'ambito del confronto che, da mesi, vede impegnati i consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli insieme alle associazioni ambientaliste e animaliste. Un'interlocuzione avviata durante l'esame del Piano Faunistico Venatorio Regionale, spiegano in una nota dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Toscana, "che ha permesso di ottenere modifiche sostanziali al testo in una direzione più avanzata sul terreno della tutela della fauna selvatica e della biodiversità, e proseguita anche dopo l'approvazione del provvedimento, nella convinzione che le questioni rimaste aperte richiedano ulteriori iniziative politiche e istituzionali. E proprio nel corso dell'incontro pubblico organizzato dal M5S giovedì 8 ottobre, al quale hanno partecipato centinaia di cittadini e molte associazioni ambientaliste e animaliste, è maturata la proposta di promuovere la presentazione di istanze individuali con le quali i proprietari possano manifestare formalmente alla Regione la volontà di sottrarre i propri terreni alla caccia, anche quando la loro estensione sia inferiore alla soglia prevista dalla disciplina regionale vigente".
"Affianchiamo questa iniziativa a quella già attivata la scorsa settimana, quando abbiamo fatto appello ai sindaci di presentare istanza di esclusione della caccia sui propri terreni per motivi etici" affermano i consiglieri regionali Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti. "Vogliamo che la contrarietà alla caccia per motivi etici trovi una forma concreta di espressione anche da parte di tutti i cittadini proprietari di terreni, indipendentemente dalla loro estensione, come prescrive la normativa nazionale. Questa iniziativa ha una finalità meramente politica: non intendiamo alimentare aspettative infondate. Le istanze presentate da proprietari di piccoli fondi sono infatti destinate a incontrare un diniego da parte degli uffici regionali. Proprio tale provvedimento potrà tuttavia costituire il presupposto per valutare un'impugnazione davanti al Tribunale amministrativo regionale, attraverso la quale sottoporre al giudice la disciplina applicata e le ragioni di chi ne contesta i limiti".
Il M5S mette a disposizione il modulo compilabile da inviare agli uffici competenti all'indirizzo https://m5stoscana.substack.com/p/modulo-esclusione-caccia.