Apre l’Archeodromo di Poggibonsi, il più grande museo all’aperto dedicato all’Alto Medioevo

Un viaggio nel tempo alla scoperta della vita quotidiana ai tempi di Carlo Magno. Apre a Poggibonsi (Siena) il nuovo Archeodromo, il più grande museo archeologico all’aperto in Italia dedicato all’Alto Medioevo. Il villaggio carolingio del IX-X secolo, riportato alla luce dagli archeologi dell’Università di Siena sulla collina di Poggio Imperiale, è stato interamente ricostruito in scala reale. Il museo è stato presentato questa mattina dall'assessora alla cultura Cristina Manetti insieme alla sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni e a Marco Valenti, professore di archeologia cristiana e medievale del Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena e direttore del Parco della Fortezza medicea di Poggio Imperiale -
Nato dalla collaborazione tra Comune di Poggibonsi, Università di Siena, professionisti e associazioni, l’Archeodromo è un progetto innovativo che unisce ricerca scientifica, archeologia sperimentale e divulgazione. Un museo vivo, dove gli archeologi, in abiti d’epoca, accompagnano i visitatori alla scoperta degli antichi mestieri, delle abitazioni e delle consuetudini di una comunità rurale altomedievale.
“L’Archeodromo di Poggibonsi è un esempio straordinario di come la cultura possa rendere viva e accessibile la storia, trasformando la ricerca archeologica in un’esperienza coinvolgente per tutti – dichiara l’assessora Manetti –. Un progetto che unisce rigore scientifico, innovazione e partecipazione, capace di avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla conoscenza del nostro passato. È anche un bellissimo esempio di cultura diffusa, che valorizza l’identità dei territori e crea nuove opportunità di crescita culturale e turistica. La Regione Toscana è al fianco di iniziative come questa, che fanno del nostro patrimonio storico una risorsa viva e che, attraverso il progetto dedicato all’Alto Medioevo e all’epoca di Carlo Magno, restituiscono al pubblico la complessità e la ricchezza di un periodo fondamentale della nostra storia”.
Avviato nel 2014 e parte della Fondazione Musei Senesi, l’Archeodromo si è affermato come punto di riferimento per la didattica e il turismo culturale, con oltre 25mila visitatori all’anno e circa 46mila studenti coinvolti nelle attività nel corso di dieci anni. Il completamento del villaggio è stato possibile grazie all’ultimo intervento finanziato dal Comune di Poggibonsi con 375mila euro.
“La conclusione di un percorso e l’inizio di una nuova stagione – dice la sindaca Susanna Cenni – L’Archeodromo è un’eccellenza di grande rilievo nel panorama dell’archeologia sperimentale, della didattica e della valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Un luogo pensato, costruito e animato assieme alle competenze dell'Università di Siena e grazie ad amministratori che nel tempo hanno creduto in questo percorso. Il completamento dei lavori è un traguardo importante per la nostra identità e per il nostro futuro. Poggibonsi è città che produce ma è anche città con una storia importante. Valorizzarla significa farne patrimonio condiviso e investire nella formazione, nel turismo, nella cultura e in nuove opportunità di sviluppo e di crescita”.
“Un progetto che ha fatto dell’incontro tra ricerca e partecipazione la propria ragion d’essere - spiega Marco Valenti -. Un luogo in evoluzione, dove la ricerca universitaria diventa patrimonio condiviso e il passato torna accessibile mediante l’esperienza diretta e la condivisione delle scoperte. Un viaggio nel tempo guidato da archeologi e operatori formati che accompagnano il pubblico alla scoperta della vita quotidiana attraverso una vera e propria immersione della storia. Dietro ogni edificio ci sono persone, attività e relazioni da raccontare. Dietro ogni ricostruzione c’è un percorso di studio che parte dalle tracce conservate nel terreno e cerca di renderle comprensibili anche a chi si avvicina per la prima volta all’archeologia. Un ponte fra conoscenza, scuola e comunità”.
Le giornate inaugurali del 24 e 25 ottobre, organizzate con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana, offriranno ai visitatori un’immersione nella storia attraverso dimostrazioni di antichi mestieri, dalla lavorazione del ferro alla tessitura, dalla falegnameria alla cucina, con la partecipazione di gruppi specializzati nella rievocazione storica, tra cui La Fara e Winileod.
Sabato 24 ottobre il taglio del nastro alle 15, mentre domenica 25 ottobre il villaggio sarà aperto dalle 11 alle 17.
L’iniziativa gode inoltre del patrocinio della Provincia di Siena e della Fondazione MPS e del sostegno e della collaborazione di Sienambiente, Unicoop Firenze e Fisar Siena Valdelsa.
Fonte: Regione Toscana