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"Meno personale educativo di supporto a studenti con disabilità": Guazzini (Gruppo Misto) interpella la giunta

Manola Guazzini

"Con lettera inviata al Sindaco e ai gruppi consiliari, un gruppo di genitori di bambini e ragazzi con disabilità che frequentano la scuola primaria di Ponte a Egola lamentano una riduzione del personale educativo di supporto all'inserimento di persone con disabilità nella scuola pubblica". Così inizia un'interpellanza, depositata dalla consigliera comunale del Gruppo Misto Manola Guazzini, che nelle premesse sottolinea: "Tale servizio è di integrazione rispetto a quello fornito dagli insegnanti di sostegno inseriti nell'organico della scuola pubblica, che coprono solo una parte dell'orario scolastico; il servizio è gestito dalla Società della Salute tramite una cooperativa sociale".

Il 7 ottobre, prosegue Guazzini "si è tenuto un incontro tra l'assessore Matteo Squicciarini, l'Istituto Comprensivo Buonarroti e i genitori, nel corso del quale, a quanto ci è stato riferito, avrebbe motivato la contrazione del servizio con l'inadeguatezza della previsione di spesa stanziata nel Bilancio Comunale a coprire l'aumento che si è verificato dei casi di disabilità. La riunione si è conclusa con l'impegno a elaborare e presentare entro 45 giorni un progetto che dovrebbe prevedere il passaggio dall'assegnazione diretta di ore di servizio da parte del personale educativo di supporto ai singoli alunni interessati in base al loro grado di disabilità, all'assegnazione alla scuola di un monte ore complessivo da ripartire sulla base delle esigenze". Nel 2025, prosegue la consigliera nell'atto "il Comune di San Miniato ha avuto dal Ministero per la disabilità, in vista dell'anno scolastico 2025-2026, uno stanziamento di € 50.885,83 per assistenza all'autonomia di studenti e studentesse con disabilità e di € 26.301,95 per il trasporto scolastico a loro favore; e anche per l'annualità 2026 è previsto uno stanziamento nazionale di € 160milioni da ripartire tra i Comuni per le medesime finalità".

Come evidenziato "nella lettera dei genitori, ogni contrazione e ogni taglio di servizio, comunque motivato e mascherato, si traduce, in un campo come questo, in un taglio dei diritti di soggetti fragili alla formazione, all'istruzione, alla crescita, alla conquista dell'autonomia personale; la cosa appare di una gravità ancora maggiore, perché nella riunione annua dedicata ai problemi sociali delle Commissioni Consiliari Competenti con la dirigenza dell'ASL (spazio istituito come risposta, per altro del tutto insufficiente, alla richiesta più volte avanzata dalla sottoscritta sia nel precedente che in questo mandato amministrativo, di organizzare momenti di confronto stringente sul bilancio e sul piano degli investimenti dell'ASL) non era emersa nessuna criticità sui temi della disabilità. Si conferma dunque come, in assenza di forme più stringenti di confronto e di indirizzo politico, la delega totale di questa materia alla Società della Salute si traduca in una perdita di contatto e di controllo da parte del Comune sul territorio e sui problemi dei cittadini". Per la consigliera "è davvero singolare come, in presenza di certezze sull'erogazione dei fondi ministeriali, visto il decreto di assegnazione con valenza triennale, l'ASL, la Società della Salute e il Comune non siano stati in grado di formulare in sede di redazione dei rispettivi bilanci una previsione attendibile sul numero delle studentesse e degli studenti con disabilità".

Per questo Manola Guazzini "interpella sindaco e assessore alla scuola e alle politiche sociali per sapere:

1)-quante siano le ore non coperte sulla base delle previsioni di bilancio attuali, in quante e quali scuole, e quanti sono gli studenti coinvolti in questo problema;

2)-in quali tempi e con quali strumenti deliberativi si intende recuperare nei bilanci del Comune, della SdS e dell'ASL le risorse necessarie per ripristinare un servizio adeguato, o almeno non peggiorato rispetto agli anni precedenti, a tutela degli alunni disabili;

3)-se si intenda mantenere l'assegnazione di personale ai singoli studenti, come la sottoscritta riterrebbe necessario, o confermare l'orientamento all'assegnazione del monte ore alle scuole;

4)-perché, invece di aspettare che i gruppi consiliari venissero coinvolti dai genitori, non si è ritenuto di convocare la Commissione Consiliare competente su un tema così importante e delicato;

5)-se non si ritenga indispensabile un aggiornamento e un confronto in Commissione prima della scadenza dei 45 giorni annunciata nella riunione del 7 ottobre 2026".

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