Inaugurata la Casa di Comunità a Santa Croce sull'Arno, investimento da 2,4 milioni

Un giorno importante per la sanità del territorio. È stata inaugurata ufficialmente questa mattina la nuova Casa di Comunità 'Monsignor Luciano Niccolai' di via Mainardi, un presidio sanitario fondamentale nato per fare da ponte tra i bisogni quotidiani dei cittadini e la rete ospedaliera. Al taglio del nastro della struttura, che è già attiva da maggio scorso, erano presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il direttore generale dell’Ausl Toscana centro Valerio Mari, il sindaco di Santa Croce Roberto Giannoni. Assieme a loro erano presenti il direttore della Società della salute Franco Doni quindi il dottor Paolo Amico, direttore del Coordinamento organizzativo sanitario della zona, l'ingegner Luca Tani, direttore Area manutenzione e gestione investimenti Empoli e la coordinatrice infermieristica Maria Enilde Bardini, i vicepresidenti del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e Diego Petrucci.
La struttura opera come un centro hub coordinato ed è il risultato di un complesso intervento di riqualificazione da 2,4 milioni di euro, finanziato grazie alla sinergia tra l'Amministrazione comunale, la Società della Salute e i fondi del PNRR.
Al taglio del nastro è seguita la benedizione dei locali e del piazzale da parte del Vescovo di San Miniato, monsignor Giovanni Paccosi. Il nuovo polo è stato intitolato a monsignor Luciano Niccolai, storico cappellano del territorio e fondatore dei Lupi Pallavolo: una figura ricordata con profonda commozione dalla comunità e presente attraverso le sorelle Maria ed Anna Niccolai e uno dei cofondatori del club, Sergio Gronchi.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità regionali e locali, tra cui i vicepresidenti del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e Diego Petrucci, i vertici della SdS, i direttori dell'Ausl e i sindaci e amministratori dei Comuni del comprensorio.
I lavori di riqualificazione
I lavori, avviati a novembre 2023, hanno permesso di trasformare lo storico distretto socio-sanitario senza interrompere i servizi essenziali. L'intervento ha visto la riqualificazione funzionale dei blocchi preesistenti (600 metri quadri complessivi), con l'adeguamento degli impianti e della prevenzione incendi, a cui si è aggiunta la costruzione del nuovo blocco C: un edificio di 200 metri quadri, nato dalla demolizione e ricostruzione di un immobile confinante, progettato appositamente per ospitare gli ambulatori dei medici di medicina generale.
Grazie a questo percorso, la struttura ha ottenuto la certificazione di conformità al D.M. 77/2022, attestando il pieno rispetto dei requisiti organizzativi e tecnologici previsti dal PNRR per la sanità di prossimità.


L'offerta sanitaria
La Casa di Comunità garantisce un'offerta sanitaria e sociale completa: Area accoglienza con segreteria, sportello CUP e Punto Unico di Accesso (PUA) per la gestione delle cronicità; ambulatori dedicati ai medici di base della città e visite specialistiche in dermatologia, reumatologia, urologia, ortopedia ed otorinolaringoiatria; punto prelievi, ambulatorio ostetrico-ginecologico, Consultorio Giovani, odontoiatria, servizio di continuità assistenziale (H24) e presenza dell'Infermiere di Famiglia e di Comunità; il Punto di Intervento Rapido (PIR), fondamentale per la gestione delle urgenze minori (codici bianchi e verdi) senza intasare il pronto soccorso, affiancato da diagnostica di primo livello e strumenti per la telemedicina.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha sottolineato il valore simbolico della struttura: "Questo edificio veniva soprannominato 'l'ospedalino' e le Case di Comunità vogliono essere proprio questo: il primo presidio a diretto contatto con il cittadino. Con il PNRR ne abbiamo realizzate 70 in Toscana che, insieme alle altre strutture di continuità, portano a circa un centinaio i nuovi poli nati per riformare la sanità territoriale".
Sulla stessa linea il sindaco di Santa Croce sull'Arno, Roberto Giannoni: "Oggi diamo concretezza a un percorso di riorganizzazione della sanità vicina alle persone. Come amministrazione abbiamo fortemente voluto l'intitolazione a monsignor Niccolai e lavorato alacremente con i nostri uffici tecnici per accelerare il completamento dell'opera, portando a Santa Croce servizi essenziali per la popolazione".
Il direttore generale dell'Ausl Toscana Centro, Valerio Mari, ha evidenziato l'importanza dell'integrazione: "L’obiettivo è rendere l’assistenza territoriale semplice e vicina, evitando che il cittadino debba orientarsi da solo. La collaborazione tra sanità e servizi sociali permette di dare risposte coordinate, soprattutto a chi vive situazioni di cronicità".
Teresa Vitrano