“Oggi più che mai, in una fase segnata dall'incertezza internazionale e dall'aumento dei costi dell'energia, dei carburanti e delle materie prime, servono scelte concrete per sostenere le imprese e salvaguardare l'occupazione. Il piano da 120 milioni per la reindustrializzazione presentato dalla Giunta regionale rappresenta una risposta di grande importanza per sostenere la manifattura, le micro, piccole e medie imprese e accompagnare il rilancio produttivo dei territori. Un intervento di ampio respiro, che mette in campo risorse su più fronti strategici per rafforzare il tessuto produttivo toscano: oltre 21 milioni per il Fondo di reindustrializzazione; 21 milioni per la digitalizzazione delle imprese; 15 milioni per l'internazionalizzazione; 24 milioni per le startup innovative; circa 10 milioni per il rilancio e la competitività del sistema moda. La Toscana investe. Il Governo Meloni resta fermo. Mentre la Regione mette in campo risorse per difendere il lavoro e la competitività del nostro sistema economico, da parte del governo nazionale continua a mancare una strategia industriale capace di affrontare le difficoltà delle imprese e le conseguenze dell'instabilità internazionale. Le imprese non possono essere lasciate sole di fronte a costi crescenti e mercati sempre più incerti, né si può pensare che siano le Regioni a farsi carico delle risposte a una crisi di questa portata. La Toscana sta facendo la propria parte e lo dimostra ancora una volta con un piano di intervento che punta a sostenere gli investimenti delle imprese, favorire il rilancio delle attività produttive e rafforzare il tessuto manifatturiero regionale". È quanto dichiarano Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, Brenda Barnini, consigliera regionale Pd e presidente della commissione sviluppo economico e rurale, e Lidia Bai, consigliera regionale Pd e vicepresidente della commissione deindustrializzazione e crisi aziendali.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana, gruppo PD - ufficio stampa
