La sicurezza e il rispetto delle regole tornano a essere un terreno di scontro frontale a Certaldo. In vista del prossimo Consiglio Comunale, la lista civica Più Certaldo ha depositato due documenti dirompenti per smascherare le ipocrisie della maggioranza e costringere l'amministrazione Campatelli a uscire dall'ambiguità.
Il primo documento affronta l'emergenza microcriminalità sul territorio, dopo l'aggressione choc dello scorso 3 ottobre, culminati in un'aggressione, con feriti e minacce armate da parte di giovanissimi non residenti nel Comune. Contro questo degrado, Più Certaldo pretende risposte inflessibili: Potenziamento drastico di telecamere ed illuminazione pubblica e un intervento formale in Prefettura per pretendere più agenti.
Ma è sul secondo documento che la polemica si fa rovente. La mozione che collega i disordini di piazza nazionali – da Milano a Torino, fino al raid vandalico all'istituto "Enriques" di Castelfiorentino – punta il dito contro le doppie morali della politica. La lista civica alza la voce per condannare duramente ogni strumentalizzazione e ipocrisia, ricordando come il Partito Democratico, anche nella sua sezione locale di Certaldo, in passato avesse platealmente difeso i manifestanti violenti di Torino ed elogiato l'attività del centro sociale Askatasuna. Una linea di estrema connivenza e giustificazionismo smentita clamorosamente dai fatti: la storia ha dato infatti ragione a chi, come Più Certaldo, denunciava la natura eversiva di quei gruppi, con la recente condanna di ben 18 manifestanti per i gravissimi episodi di violenza e odio fomentati proprio in quegli ambienti.
Ora la palla passa all'aula: con la richiesta di un voto palese, Più Certaldo pretende che ogni consigliere si assuma le proprie responsabilità pubbliche, schierandosi apertamente senza infingimenti a fianco delle Forze dell'Ordine e della legalità.
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