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Mosaico in ceramica per la terrazza panoramica di Barberino Val d’Elsa

Il sindaco David Baroncelli: "Un progetto d’arte pubblica partecipata che trascina con se tanti valori, come il confronto e il dialogo"

Le migliaia di luci che illuminano il firmamento, e che in certi momenti dell’anno assumono l’appellativo di 'lacrime', non sono mai state così felici, sorridenti, desiderose di toccare Terra e orientare la loro traiettoria verso un angolo del Chianti dove compiere un gesto d’amore collettivo che permetta la rinascita della terrazza panoramica di Barberino Val d’Elsa. Stelle intrise di gioia, figlie di atomi e ossigeno, che si traducono in segni culturali permanenti, capaci di non fermarsi all’orizzonte ma guardare all’infinito attraverso i linguaggi universali dell’arte, ispirati da valori di appartenenza e senso di comunità.

Dallo spazio immaginario di grandi e piccini, in cui le idee del cielo si forgiano in maniera libera e creativa alla realizzazione concreta di 2500 mattonelle di ceramica raffiguranti l’interpretazione personale dell’astro, tra sogni e aspirazioni, simboli di un mondo vicino e lontano. Ad averle pensate e realizzate, nell’ambito di un centinaio di laboratori condotti negli spazi del Giardino Sottovico, sono i cittadini-artigiani, autori e autrici di tutte le età che hanno partecipato al progetto d’arte contemporanea partecipata 'Spazio Antico – Tempo Nuovo', sostenuto dal Comune di Barberino Tavarnelle, ideato e curato dall’artista Adele Giuntini e dall’architetto Francesco Casella e realizzato in stretta collaborazione con l’associazione Le Tre e un Quarto Aps, il Giardino SottoVico e l’Istituto comprensivo 'Don Lorenzo Milani'.

Si è conclusa la prima fase progettuale del percorso che mira a restituire il ruolo e l’identità di un ‘luogo di comunità’ allo spazio della terrazza del centro abitato di Barberino Val d’Elsa con un complesso intervento di riqualificazione che prevede la realizzazione di una nuova pavimentazione, costituita dal mosaico delle 2500 mattonelle realizzate dagli stessi cittadini e cittadine. Un’opera che scommette sull’azione corale, sul processo di creazione sociale e collettiva per valorizzare il paese con le forme dell’arte contemporanea che in questo specifico progetto alternerà disegno, scultura, incisione su pietra, installazione luminosa. La terrazza dunque, posta in prossimità del borgo-castello di origine medievale di Barberino, aspira ad offrire le potenzialità di una piazza contemporanea in cui ritrovarsi, socializzare, coltivare interessi, passioni, costruire legami di condivisione intergenerazionale che mettano in relazione abitanti e patrimonio pubblico. La terrazza sarà caratterizzata dalla riproduzione artistica di un’immagine cosmica carica di simboli che si intreccia all’umanità del luogo. E’ l’opera d’arte che si compone della galassia Spirale, della costellazione dei punti sensibili del territorio, dell’incisione sul suolo della celebre frase dantesca "L’amor che move il sole e l’altre stelle” e la scultura di Marco Borgianni. Una forma scelta non a caso poiché rappresenta l'energia che scorre, il cammino di crescita mai uguale a se stesso, in continuo viaggio, in costante movimento che si alimenta della forza dell’unione che congiunge tutte le cose.

"Delle 2500 mattonelle, di cui la metà circa decorata, 800 sono state realizzate dagli studenti e dalle studentesse dell’Istituto comprensivo 'Don Lorenzo Milani' che ha partecipato con 35 classi – fanno sapere soddisfatti gli ideatori e curatori Adele Giuntini e Francesco Casella – siamo davvero felici di aver ultimato questo step del progetto che investe sul valore più intrinseco della partecipazione e che ha messo a segno un importante obiettivo di inclusione. Tantissime le persone, tra studenti, cittadini e rappresentanti di associazioni, che hanno preso parte ai laboratori da protagonisti, esploratori di un viaggio artistico a tratti commovente e poetico che ci ha emozionato. Non avremmo potuto fare nulla di tutto ciò senza l’impronta del compianto Marco Borgianni, il grande scultore, l’amico che ha fatto da collante e ha sostenuto l’avvio del percorso permettendo la sua realizzazione, la terrazza accoglierà e sarà arricchita da una sua opera a testimonianza della vicinanza intima e collettiva che ci unisce all’artista e alla sua famiglia".

"E’ stata una straordinaria esperienza collettiva – ha commentato la dirigente scolastica Anna Maria Pia Misiti – frutto di una scelta collegiale che ha coinvolto tutti e tre gli ordini di scuola, infanzia, primaria e secondaria di primo grado, e che ribadisce valori e principi dell’essere e del fare comunità. Un intervento di service learning che ha incluso ed esteso contenuti e finalità dell’operazione culturale a tutta la comunità, con uno sguardo ampio, trasversale, coordinato da Adele e Francesco, motori pulsanti che hanno mantenuto vivo il progetto in un lungo arco temporale. La nostra partecipazione è stata resa possibile dall’amministrazione comunale che ha messo a disposizione il servizio di trasporto per gli studenti e le studentesse che hanno dato il loro contributo creativo ed emozionale al percorso, un cammino di libertà che ha assunto una valenza educativa e sociale per l’intero territorio".

"Voglio esprimere parole di profonda gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato al progetto e conferiranno cittadinanza ad un’area del nostro territorio ricca di potenzialità che aveva bisogno di identità e appartenenza – conclude il sindaco David Baroncelli - la seconda fase del progetto prevede il rifacimento della terrazza e l’installazione delle 2500 mattonelle concluse, un progetto d’arte pubblica partecipata che trascina con se tanti valori, come il confronto, il dialogo, la meraviglia, in cui le persone potranno riconoscersi e far nascere nuove esperienze di condivisione". Un ringraziamento speciale è rivolto dall’amministrazione comunale a Sandro Macini e Annamaria Fusi del Giardino Sottovico, a Candida Vettori e a tutto il team dell’associazione Le Tre e un Quarto con le educatrici, i ragazzi e le ragazze dell’associazione, alla dirigente scolastica Anna Maria Pia Misiti dell’Istituto Comprensivo 'Don Lorenzo Milani', alla famiglia Borgianni e ai progettisti Adele Giuntini e Francesco Casella.

Fonte: Ufficio Stampa Associato del Chianti Fiorentino

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