Agricoltori e autotrasportatori uniscono le forze contro il caro carburanti e l’aumento dei costi di produzione. La mobilitazione si terrà da lunedì 26 ottobre fino a sabato, con tir e trattori davanti al casello Valdichiana dell’autostrada A1, per chiedere interventi concreti a sostegno delle imprese.
Al centro della protesta c’è una situazione che, secondo i manifestanti, è diventata ormai insostenibile. "Il caro gasolio è la ciliegina sulla torta di una situazione ormai insostenibile", sottolinea Fabio Iacomini, esponente del movimento agricolo, denunciando anni di problemi rimasti senza risposte adeguate.
Agricoltori e trasportatori condividono infatti difficoltà sempre maggiori: da una parte il costo crescente del carburante e delle materie necessarie per lavorare, dall’altra prezzi dei prodotti agricoli ritenuti troppo bassi per garantire una remunerazione adeguata.
La richiesta è chiara: contenere i costi energetici, assicurare un giusto compenso a chi produce e permettere alle imprese di continuare a operare senza essere schiacciate dalle spese. "Non possiamo continuare a lavorare in perdita e aspettare promesse che non si trasformano in fatti", conclude Iacomini.
