Scontri del 17 e 18 ottobre, perquisizioni anche in Toscana

Dopo i gravi disordini del 17 e 18 ottobre, per i quali sono in corso indagini per ricostruire le responsabilità e le modalità di organizzazione delle violenze, la Digos ha eseguito perquisizioni domiciliari e personali in 18 città italiane, nell'ambito di un'attività che ha coinvolto circa 100 persone, tra cui 51 minorenni identificati durante gli episodi. Due le perquisizioni effettuate ad Arezzo, nei confronti di altrettanti maggiorenni residenti in città. Altri due maggiorenni sarebbero stati perquisiti a Siena. Secondo quanto appreso, le persone coinvolte in Toscana non sarebbero riconducibili all'area antagonista.
Gli investigatori stanno lavorando per chiarire anche come i partecipanti sarebbero stati mobilitati attraverso i social network e volantini realizzati, in alcuni casi, con l'intelligenza artificiale. Intanto ad Arezzo circolano voci su una possibile manifestazione in programma domani, ma al momento non risultano conferme ufficiali. La Digos monitora la situazione per verificare l'attendibilità delle indiscrezioni.