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"Contro guerra e carovita", manifestazione a Empoli: "No repressione in risposta alle piazze, ma dialogo"

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Circa 200 in corteo, che si è svolto senza problemi di ordine pubblico, nato dopo l'assemblea pubblica al Csa Intifada: "Contro i tagli ai servizi pubblici, in supporto alle altre piazze"

"Contro guerra e carovita", è la scritta sullo striscione che ha guidato il corteo questo pomeriggio a Empoli, in concomitanza ad altre iniziative di protesta in Toscana e a livello nazionale. Una scritta che ha riassunto le motivazioni degli organizzatori della manifestazione, nata dall’assemblea pubblica del 21 ottobre al Csa Intifada di Ponte a Elsa. Circa 200 le persone, numero confermato anche dalla questura, che hanno sfilato partendo da piazza Farinata degli Uberti. Dalle 15.30 i partecipanti hanno iniziato a radunarsi intorno alla fontana, per poi partire verso il lungarno, proseguire per piazza della Vittoria e concludere di fronte alla stazione.

Spunta l’arcobaleno e sfila anche un carrello della spesa: "È sempre più vuoto"

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Il corteo, che si è svolto senza problemi di ordine pubblico, è stato accompagnato da canzoni come Bella Ciao, bandiere tra cui quelle della Palestina e della pace e cori, come "noi la guerra non la paghiamo" o "Governo Meloni, dimissioni". Ad un certo punto il passaggio dei manifestanti è stato sorpreso da qualche goccia di pioggia: all’altezza di piazza Matteotti, in cielo è spuntato l’arcobaleno. A sfilare anche un carrello della spesa: "È sempre più vuoto", grida una manifestante mentre lo spinge tra la folla. Presenti agenti della polizia, carabinieri con un mezzo blindato a seguire il corteo, municipale per le strade.

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"No alla spesa per le guerre a discapito dei servizi pubblici"

"È stata fatta un’assemblea pubblica al Csa Intifada che comprendeva realtà empolesi e singoli cittadini che hanno deciso oggi di scendere in piazza, in attesa e verso lo sciopero del 30 ottobre" spiega Davide Fabbrizzi, del Csa Intifada. Una mobilitazione, svolta in contemporanea a Firenze, Pisa e Lucca questa mattina, "contro il carovita, l’aumento delle spese di guerra, i tagli ai servizi pubblici". Presenti "Csa Intifada, Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il Comunismo) Empoli, Marcignana non si piega, Empoli per la pace, Ultras Empoli, varie realtà e liberi cittadini" anche "per dare un segnale di supporto a tutte le piazze in Italia, che hanno subito anche repressioni".

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Dal corteo "parte il messaggio che il popolo non ha intenzione di avere sovrani, non ha intenzione che vengano spesi soldi della popolazione nelle guerre a discapito dei servizi pubblici". Il tutto in solidarietà anche agli studenti e alle studentesse che questa mattina hanno sfilato in città: "Speriamo che si presentino anche i comitati studenteschi" ha aggiunto Fabbrizzi nell'attesa del concentramento in piazza dei Leoni. E in effetti tanti sono stati i giovani che hanno risposto all’appello, in mezzo ad adulti e anche qualche famiglia.

"La risposta non può essere la repressione, ma il dialogo"

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"Apprezziamo il fatto che ci siano state manifestazioni in provincia, pensiamo che debbano essere capillari anche all’interno di realtà più piccole come la nostra. Siamo felici di essere in piazza" dice Amalia Cerrito, attivista di Empoli per la Pace, lanciando anche un messaggio in solidarietà alla protesta di autotrasportatori e agricoltori, annunciata da lunedì prossimo anche in Toscana. "Vogliamo sostenere anche i nostri connazionali del sud Italia che in questo momento stanno protestando insieme a noi per il carovita e per l’aumento del costo della benzina, che sta rendendo tutto molto insostenibile".

"Siamo qui contro le politiche di riarmo" e "contro le politiche securitarie" aggiunge Beatrice Cioni, attivista di Empoli per la Pace. "La risposta a queste piazze, alla rabbia per quello che sta succedendo, non può essere la repressione ma il dialogo. E capire le istanze di tanti giovani, anche stasera dopo quelli di stamani mattina, che chiedono una possibilità di presente e di futuro".

Margherita Cecchin e Teresa Vitrano

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