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Nuovi cestini a Santa Croce, Oliveri replica a Boldrini: "Non posso soddisfatto della risposta"

Il capogruppo di Asma Indipendente replica all'assessore Boldrini e contesta costi, collocazione e frequenza degli svuotamenti. Nel mirino anche la comunicazione istituzionale e la mancata installazione dei cestini per le deiezioni canine

"Prendo atto delle dichiarazioni rese dall'assessore Sonia Boldrini in aula, ma non posso ritenermi affatto soddisfatto della risposta". Così Enzo Oliveri, capogruppo di ASMA - Indipendente, interviene con una nota sulla questione dell'acquisto e dell'installazione dei nuovi cestini a Santa Croce sull'Arno, replicando alle spiegazioni fornite dall'assessore in Consiglio comunale. Al centro delle critiche ci sono i costi dell'operazione, la collocazione dei contenitori, le modalità di svuotamento e la comunicazione istituzionale dell'intervento. Oliveri contesta inoltre la mancata risposta alla richiesta di installare cestini dedicati alla raccolta delle deiezioni canine. "Le spiegazioni fornite - afferma Oliveri - non fugano le perplessità sulla gestione delle risorse pubbliche, sull'equità del servizio sul territorio e sulla corretta comunicazione verso la cittadinanza".

I punti sollevati da Oliveri

1. I costi reali, i numeri e i punti d'installazione

"Nel suo intervento in Consiglio, l’Assessore ha chiarito i dettagli economici dell'operazione: l'Amministrazione ha acquistato 22 cestini al costo unitario di 555 euro + IVA ciascuno, per un totale di 12.210 euro + IVA (pari a oltre 14.650 euro complessivi). Nonostante si parli di scelte guidate dal decoro o dall'aggregazione, i nuovi contenitori sono stati posizionati quasi esclusivamente in punti di mero transito istituzionale e commerciale — davanti al Comune, alle banche, alle farmacie, all'ASL, ad una pasticceria etc. — dove i cittadini passano per sbrigate commissioni e non certo per stazionare.

Posizionare cestini "di rappresentanza" con la dicitura in vista in questi punti risponde più a un criterio di facciata che alle reali esigenze di chi vive il territorio".

2. Decoro dimenticato e disparità di trattamento negli svuotamenti

"Mentre si investe in nuovi modelli in centro, molte altre zone restano scoperte o trascurate. È l'esempio del parco davanti alla scuola Copernico, dove da mesi e mesi giace all'ingresso un cestino multifunzionale arrugginito e bucato nella parte inferiore: com'è possibile che chi si occupa del controllo o dello svuotamento non se ne sia mai accorto?

Inoltre, l'Assessore ha confermato che per questi nuovi cestini è previsto uno svuotamento quotidiano 7 giorni su 7 (inclusa la domenica) quindi tutti i giorni.. Ma che siamo su scherzi a parte? mentre nel resto del territorio la frequenza scende a 2 o 3 volte a settimana. Questa scelta è incoerente: perché garantire il passaggio festivo dove i cestini faticano a riempirsi, lasciando invece solo 2 o 3 passaggi a settimana nelle aree in cui i contenitori straripano regolarmente?

Acquistando modelli meno costosi ma ugualmente funzionali, si sarebbe potuto coprire un numero maggiore di zone e potenziare il servizio di svuotamento dove serve davvero".

3. Comunicazione e trasparenza: la sfera personale non sostituisce l'Ente

"L'Assessore ha sostenuto che l'uso della propria pagina Facebook personale per annunciare l'acquisto dei cestini rientrerebbe nella "sfera della comunicazione politica individuale". Una spesa pubblica di quasi 15.000 euro non è propaganda personale: è un atto amministrativo che riguarda tutti i cittadini, non solo chi segue il profilo privato dell'Assessore.

Il Comune dispone di un addetto stampa retribuito e di canali istituzionali (sito web, albo pretorio, pagine social dell'Ente) attraverso i quali le notizie di rilievo devono passare prima di essere diffuse. Comunicare gli interventi rilevanti dai profili personali fa passare l'idea sgradevole che la trasparenza sia una concessione individuale e non un dovere istituzionale".

4. La mancata risposta sui cestini per cani

"Infine, registro con disappunto il totale silenzio dell'Assessore sulla domanda relativa ai cestini dedicati alla raccolta delle feci dei cani. Nell'interpellanza era stato espressamente chiesto se ed entro quando si intenda installare questi contenitori specifici, sollecitati da moltissimi proprietari di animali che lamentano l'assenza del servizio sul nostro territorio. L'Amministrazione ha del tutto sorvolato sul tema, dimostrando scarsa attenzione a un problema concreto di igiene e decoro urbano".

5. Un'ultima riflessione che vogliamo rivolgere direttamente alla comunità:

"Ma voi cittadini di Santa Croce sull’Arno siete davvero soddisfatti e contenti di come e dove sono stati posizionati questi cestini così costosi? O avreste preferito una distribuzione diversa, con più contenitori sparsi su tutto il territorio comunale e cestini dedicati alla raccolta delle feci dei cani?

Noi crediamo che le risorse pubbliche debbano servire a risolvere i problemi reali di tutti, e non a curare la sola immagine di pochi".

Enzo Oliveri – Capogruppo Gruppo Consialiare 'ASMA – Indipendente'

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