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Incendio in ditta di rifiuti ferrosi a Pontedera: le prime valutazioni di ARPAT

ARPAT prepara campionamenti ambientali per verificare la presenza di eventuali sostanze inquinanti. Intanto, Pontedera e altri Comuni adottano ordinanze precauzionali sulla base delle indicazioni dell'Agenzia e dell'Asl

L'ARPAT (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Toscana) ha diffuso le prime valutazioni ambientali dopo l'incendio di questa mattina presso l'azienda Eco Acciai di Gello, a Pontedera. Alle 13 l'incendio risultava ancora attivo. L’impianto si occupa del recupero di materiali ferrosi e non ferrosi, comprese le attività di rottamazione di autoveicoli.

Secondo quanto spiega ARPAT in una nota, dopo l'allerta gli operatori si sono immediatamente recati sul posto, dove erano in pieno svolgimento le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco. Nel corso delle verifiche, i tecnici hanno accertato che le acque utilizzate per lo spegnimento sono state correttamente convogliate in una vasca di raccolta e saranno successivamente smaltite come rifiuti liquidi.

I tecnici di ARPAT hanno inoltre attivato la struttura competente per effettuare una valutazione previsionale della dispersione dei fumi e individuare le aree potenzialmente più interessate dalle ricadute al suolo delle sostanze rilasciate durante l'incendio.

La valutazione, spiega ARPAT, si basa sulle condizioni meteorologiche osservate e previste e sui dati delle stazioni della rete regionale di monitoraggio. Le prime elaborazioni hanno evidenziato che, dopo un iniziale moderato innalzamento, i fumi si sono diretti prevalentemente verso ovest-nord-ovest. Per oggi e domani, 28 ottobre, sono previste condizioni di assenza di precipitazioni, con venti provenienti prevalentemente dai quadranti orientali.

Sulla base delle osservazioni disponibili, ARPAT ha individuato le aree potenzialmente più interessate dalle ricadute, considerando sia un settore lungo la direzione prevalente di trasporto dei fumi, esteso fino a circa 1.500 metri dal punto dell'incendio, sia un'area circostante lo stabilimento, con un raggio di circa 500 metri. Quest'ultima è stata presa in considerazione per tenere conto del rimescolamento dei fumi e delle velocità del vento più contenute in prossimità del suolo.

In giallo le aree di massima ricaduta dei fumi dell'incendio alla Eco Acciai di Gello (Pontedera)

La valutazione costituirà la base per individuare eventuali punti di campionamento ambientale, con l'obiettivo di verificare la presenza di possibili contaminazioni riconducibili all'incendio. Tra le matrici che potranno essere analizzate figurano gli ortaggi a foglia larga e altri materiali analoghi presenti nelle zone potenzialmente interessate dalle ricadute, evitando, per quanto possibile, le aree influenzate da altre fonti di emissione, in particolare dalle strade principali. È inoltre prevista la possibilità di individuare un punto di controllo esterno alle aree interessate.

Le eventuali analisi di laboratorio saranno orientate alla ricerca di metalli, diossine e furani (PCDD/F) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA), al fine di verificare eventuali effetti dell'incendio sull'ambiente.

Nel frattempo, il Comune di Pontedera e altri Comuni hanno emanato, o stanno predisponendo, ordinanze precauzionali sulla base delle indicazioni fornite da ARPAT e dall'Azienda USL Toscana nord ovest, entrambe presenti sul posto per le attività di rispettiva competenza.

ARPAT continua a seguire l'evoluzione della situazione in collaborazione con gli altri enti coinvolti nella gestione dell'emergenza. L'Agenzia precisa tuttavia che le aree individuate derivano da una valutazione previsionale della dispersione dei fumi e non costituiscono, di per sé, una conferma di contaminazione ambientale.

Eventuali ulteriori aggiornamenti saranno comunicati sulla base degli esiti delle verifiche e delle analisi ambientali.

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