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Sorpreso a spacciare cocaina in piazza Mazzini, arrestato 29enne a Livorno

I Carabinieri hanno sequestrato circa 28 grammi di cocaina, equivalenti a 40 dosi, e 175 euro in contanti

Un uomo di 29 anni è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri di Livorno con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'intervento è avvenuto in piazza Mazzini, nell'ambito dei controlli intensificati nel centro cittadino per prevenire e reprimere i reati di strada.

I militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno notato il giovane in atteggiamento sospetto e lo hanno osservato mentre cedeva una dose di cocaina a una persona arrivata in auto, ricevendo in cambio del denaro. I Carabinieri sono quindi intervenuti, fermando il presunto spacciatore e identificando l'acquirente.

Nel corso dei controlli sono stati recuperati la dose appena ceduta e altri quantitativi di droga. Complessivamente sono stati sequestrati circa 28 grammi di cocaina, equivalenti a circa 40 dosi, e 175 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento di precedenti cessioni.

L'arresto è stato convalidato e, durante l'udienza, il 29enne è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena. Nei confronti dell'acquirente è stata invece inoltrata alla Prefettura la segnalazione per assunzione di sostanze stupefacenti a fini non terapeutici.

Controlli nelle aree sensibili di Livorno

L'operazione rientra nell'intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposta dal Comando provinciale dei Carabinieri, con l'obiettivo di contrastare lo spaccio, la microcriminalità e i reati di strada.

Le pattuglie hanno interessato diverse aree della città, tra cui i quartieri Shangai e Corea, le piazze Mazzini, della Repubblica e Garibaldi, oltre alle strade vicine a via del Larderel e a piazza della Stazione.

I controlli sono finalizzati anche al monitoraggio delle principali aree di aggregazione e alla prevenzione di possibili episodi di violenza.

Nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte, la responsabilità dell'indagato deve essere considerata accertata in via definitiva soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile.

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