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Salute mentale, Meyer e Villa dei Pini creano un percorso di cura per gli adolescenti

(foto gonews.it)

L'iniziativa nasce per garantire ai ragazzi con disturbi psichiatrici un sostegno che prosegua oltre la fase acuta. Secondo l'Agenzia Regionale di Sanità della Toscana1, negli ultimi dieci anni i ricoveri tra i minori in Toscana sono quasi raddoppiati

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer Irccs e Villa dei Pini KOS di Firenze uniscono le competenze per la presa in carico degli adolescenti con disturbi di personalità e gravi difficoltà psicopatologiche. L'iniziativa nasce per rispondere a un bisogno che il solo ricovero ospedaliero non può esaurire, ovvero quello di garantire ai ragazzi un percorso di cura che prosegua oltre la fase acuta e che li accompagni nella riabilitazione psichiatrica, fino al rientro a casa e nei servizi territoriali di USL Toscana Centro, senza interruzioni tra i diversi soggetti coinvolti nel trattamento.

Si tratta di un bisogno confermato anche da recenti dati: secondo l'Agenzia Regionale di Sanità della Toscana1, negli ultimi dieci anni i ricoveri ospedalieri per disturbi psichiatrici tra i minori in Toscana sono quasi raddoppiati, con una crescita del disagio psicologico particolarmente marcata tra le adolescenti. I disturbi di personalità figurano tra le principali cause di ricovero in questa fascia d'età, con un'incidenza fra le ragazze cinque volte superiore rispetto ai coetanei maschi (1,5 ricoveri ogni 1.000 residenti 14-19 anni, secondo il flusso SDO regionale). Il tema è stato al centro anche di un recente convegno promosso dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze.

“Da tempo – spiega Federico Gelli, direttore generale dell’AOU Meyer Irccs – il nostro ospedale si trova in prima linea nell’affrontare il costante incremento dei problemi di salute mentale tra i giovanissimi. Con grande dedizione, i nostri professionisti hanno messo a disposizione tutte le loro competenze specialistiche per fronteggiare una situazione molto impegnativa. È evidente però che quella che si configura come una vera e propria emergenza necessita di una risposta di rete, che metta in campo tutte le risorse disponibili a partire dai servizi territoriali di Salute Mentale. Siamo quindi contenti di questa sinergia, che ci consentirà di poter dare risposte a un numero sempre maggiore di ragazzi e ragazze, e alle loro famiglie”.

“Il Meyer rappresenta un nodo della rete regionale, dove vengono gestite le fasi acute, e non il luogo in cui concentrare indistintamente tutta la domanda. Per adolescenti con quadri psicopatologici complessi, infatti, il ricovero è solo una parte del percorso di cura: superata la fase acuta, è fondamentale garantire continuità alla presa in carico attraverso interventi riabilitativi appropriati e un raccordo costante tra ospedale, strutture specialistiche e servizi territoriali - dichiara la dottoressa Tiziana Pisano, responsabile della Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’AOU Meyer Irccs, che coordina l'iniziativa per l’AOU Meyer insieme alla propria équipe. - La collaborazione con Villa dei Pini nasce proprio con questo obiettivo: costruire un percorso condiviso che accompagni il ragazzo e la sua famiglia nelle diverse fasi della cura, fino al rientro a casa e alla prosecuzione del trattamento sul territorio, evitando interruzioni e frammentazioni”.

“Il nostro ruolo si inserisce in un percorso che comincia in ospedale e prosegue poi nella collaborazione con i servizi territoriali - aggiunge il dottor Alessandro Rachini, responsabile del reparto di Villa dei Pini KOS. - Lavoriamo ogni giorno a stretto contatto con i neuropsichiatri infantili delle ASL, condividendo ogni fase del trattamento fino alla dimissione. È questa continuità clinica a fare la differenza nella tenuta del percorso di cura”.

Il percorso: dall'urgenza alla riabilitazione

I pazienti arrivano al Meyer in condizioni di emergenza o urgenza psichiatrica, spesso con crisi comportamentali, gesti autolesivi, tentativi di suicidio o grave disregolazione emotiva. Superata la fase acuta, e in raccordo con la Neuropsichiatria Infantile territoriale, vengono trasferiti a Villa dei Pini KOS, dove affrontano un percorso riabilitativo specialistico di uno tre mesi, orientato alla stabilizzazione clinica, allo sviluppo di competenze emotive e relazionali e alla preparazione al rientro nel proprio contesto di vita.

Il percorso si svolge in un reparto dedicato, con quattro posti letto riservati, diretto dal dottor Alessandro Rachini e affidato a un'équipe multidisciplinare, composta prevalentemente dagli psicoterapeuti del Servizio di Psicologia coordinati dalla dottoressa Caterina Pieraccioli, responsabile del servizio di psicologia clinica della struttura, tutti formati presso la SIDBT - Società Italiana di Dialectical Behavior Therapy - un approccio terapeutico specifico per la disregolazione emotiva e i comportamenti autolesivi in adolescenza.

Alcuni componenti dell'équipe hanno ricevuto la formazione direttamente da Marsha Linehan, ideatrice della Dialectical Behavior Therapy. Il trattamento DBT si articola in gruppi dedicati alla regolazione delle emozioni, all'efficacia interpersonale, alla tolleranza allo stress e alla mindfulness, affiancati da attività pratiche e ricreative.

Le famiglie come parte del percorso

Un elemento distintivo del modello è il coinvolgimento diretto delle famiglie (Family Skills Training DBT): due volte al mese Villa dei Pini KOS organizza gruppi dedicati a genitori e familiari conviventi, nei quali vengono trasmesse le principali abilità del trattamento DBT. I gruppi sono aperti anche alle famiglie dei futuri pazienti e di chi ha già concluso il ricovero, per garantire continuità e supporto nel tempo.

Fonte: Ufficio stampa AOU Meyer Irccs

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