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Maxi-sequestro di prodotti ittici in Toscana: oltre 50mila euro di sanzioni e chiusi due ristoranti

Sequestrate oltre 5 tonnellate di pesce, in parte scaduto, nell'ambito dell'operazione 'Filiera Blu' della Guardia Costiera. Due ristoranti temporaneamente chiusi per carenze igienico-sanitarie

Oltre 5 tonnellate di prodotti ittici sequestrati, 102 controlli effettuati, oltre 50mila euro di sanzioni e due ristoranti chiusi temporaneamente: è il bilancio dell'attività ispettiva condotta la scorsa settimana dalla Guardia Costiera in Toscana nell'ambito dell'operazione 'Filiera Blu', coordinata dalla Direzione Marittima di Livorno per contrastare gli illeciti lungo l'intera filiera commerciale dei prodotti della pesca e tutelare la salute dei consumatori.

I controllo dei militari hanno interessato tutte le attività di commercializzazione, trasporto, distribuzione e somministrazione del pesce, con verifiche mirate anche in relazione al periodo di fermo biologico, durante il quale viene sospesa la pesca a strascico per favorire il ripopolamento delle risorse marine e salvaguardare l'equilibrio dell'ecosistema.

Tra i risultati più rilevanti, il sequestro di circa 5mila chili di prodotti ittici, prevalentemente calamari, da parte del nucleo ispettivo regionale del Centro Controllo Area Pesca (CCAP) di Livorno e degli ispettori della Capitaneria di Porto di Viareggio. I prodotti si trovavano in un hub logistico di Livorno, adibito allo stoccaggio e alla distribuzione per conto terzi, e in un punto vendita all'ingrosso di Viareggio. Dai controlli era emersa una grave criticità: parte dei prodotti era destinata alla commercializzazione nonostante il termine di conservazione fosse scaduto, in alcuni casi addirittura dal 2024. I militari sequestrato la merce, in violazione della normativa applicabile in materia di sicurezza alimentare.

Altre irregolarità sono emerse all'Isola d'Elba e a Piombino. I militari della Guardia Costiera, insieme ai funzionari del Dipartimento di prevenzione - Unità sicurezza alimentare dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, hanno accertato violazioni degli obblighi di tracciabilità dei prodotti ittici e carenze igienico-sanitarie nei locali destinati alla conservazione degli alimenti.

In particolare, la presenza di tracce di roditori nelle aree di stoccaggio, insieme alle altre non conformità riscontrate, ha portato i tecnici della prevenzione a disporre la chiusura temporanea di due ristoranti. Gli esercizi potranno riaprire soltanto dopo aver ripristinato le condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa.

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